sudoreSia d’inverno che d’estate, in movimento così come fermi alla scrivania di un ufficio, per chi soffre di iperidrosi non sono tanto le condizioni ambientali esterne o il livello di attività fisica a determinare l’intensità della traspirazione corporea quanto un insieme di alterazioni a carico dei meccanismi di produzione del sudore che inducono nelle situazione più disparate una eccessiva perdita di liquidi per questa via.

Quando si prova un’emozione intensa, quando si è ad un esame o si fa una corsa per prendere l’autobus che sta passando, si innesca una sudorazione eccessiva soprattutto nelle zone più sensibili del nostro corpo: ascelle, mani e piedi. Ci sono volte in cui il fenomeno può interessare anche fronte, schiena e torace ma di solito qui non siamo di fronte ad una iperidrosi ma ad una sudorazione da cause specifiche di altra natura.

Combattere l’iperidrosi non è indispensabile solo per il benessere fisico ma anche per quello psicologico poiché non è mai piacevole trovarsi con le mani umide, i vestiti bagnati e un odore non proprio gradevole. I fattori emotivi sicuramente sono importanti ed è chiaro che, in una sorta di circolo vizioso, più peggiora il disturbo e più aumenta l’imbarazzo fino ad arrivare a casi in cui si prova una vera e propria ansia sociale. Spesso si cerca di ovviare al problema mediante sistemi che, tuttavia, non hanno buoni risultati.

I deodoranti non aiutano, così come il lavarsi continuamente o il bere poca acqua. Bisogna trovare una soluzione davvero efficace e, per farlo, è opportuno contattare il proprio medico curante o il dermatologo. Dopo controlli mirati come le analisi del sangue, i medici in genere suggeriscono prodotti antitraspiranti sotto forma di lozioni, creme e polveri che si applicano nelle zone problematiche. Questi prodotti sono acquistabili in farmacia senza la ricetta medica ma vanno utilizzati con moderazione. In alternativa, si possono acquistare anche antitraspiranti più aggressivi con la ricetta del medico da applicare la sera e da lavar via al mattino. I farmaci per via orale, invece, agiscono sulle terminazioni nervose che stimolano le ghiandole sudoripare presenti sulla cute.

Se il problema persiste, si possono anche realizzare interventi diversi ma più costosi: iniezioni di tossina butolinica nelle zone interessate, la ionoforesi ossia la somministrazione di corrente elettrica a bassa intensità con la parte da trattare in acqua e la rimozione chirurgica delle ghiandole sudoripare.