9788861555327Vi avviso: se siete ferventi femministe non leggete questo libro, oppure leggetelo con attenzione e senza pregiudizi. Perchè appena si prende in mano, il libro, può apparire davvero un concentrato di maschilismo, di superficialità, può apparire una sorta di diario privato di uno pseudo dongiovanni che si prende la briga di collezionare e catalogare conquiste, per poi addirittura farci un libro.

Ma andando avanti con la lettura quello che ne esce è tutt’altro. E Gianni Santoro, che ci ha messo nome e faccia, fa quasi tenerezza nonostante i suoi asterischi e la sua fissa con le autoreggenti, nonostante le sue esigenze di trovare una donna alta e senza cellulite (che pretesa!!!). Quella che inizialmente può sembrare sfacciataggine è semplicemente sincerità, una sincerità disarmante che non solo non teme di dire ciò che pensa ma che lo fa descrivendo anche le defaiance dello stesso autore.

E così, tra l’iniziale “rabbia” o “incredulità” si ci ritrova, piacevolmente, all’ultima pagina e si finisce per sorridere.

Gianni Santoro, autore e protagonista, si mette in gioco e racconta con semplicità, quasi stesse parlando con un amico, la sua storia fatta di circa 700 incontri “al buio”.

A metà tra la generazione di “Secondamano” e quella dei Social Network, ci illustra attraverso la sua esperienza, anzi le sue esperienze, come siano cambiati i modi di porsi per incontrare l’anima gemella o solo la compagnia per una sera. La poesia degli annunci sul giornale a del fermo posta e la noia e monotonia delle chat che il protagonista riesce a tramutare in praticità.

L’universo femminile che ne esce è variegato: da chi si spaccia per la bellezza che non è, a chi cerca solo sesso, a chi invece ha fretta di convolare a nozze. Di certo c’è da pensare che queste 700 tipe ci sono, esistono e hanno risposto all’annuncio, quindi è perfettamente inutile fare della retorica sugli uomini, e c’è da pensare anche che, al di là del moralismo, inopportuno, che può aleggiare sulla questione “incontri al buio”, chi cerca incontri, non tutti ma tanti, non ha ancora trovato quel che cerca ossia chi può bastargli tanto da non dover cercare altrove. E questo può suscitare solo amarezza.

Altra chiave di lettura del libro è quello della guida: chi meglio di uno che ha fatto circa 700 incontri può dare consigli a chi cerca di incontrare qualcuno? Il libro è davvero una sorta di vadecum per riuscire “ad andare in porto”, spiega cosa fare, cosa non fare, dà “dritte” utilissime per affrontare il primo appuntamento e  consigli su come “incassare” un eventuale “no”, questo ve lo anticipo: pensare al prossimo appuntamento!