Foto di Vivere Bene http://www.vivere-bene.com

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Vivere bene è il sogno di tutti, ma i pezzi del puzzle da mettere insieme per costruire la felicità sono molti e interessano tutti gli aspetti della vita di una persona: dalla salute all’amore, dal lavoro ai passatempi, dal piacere al piacersi.

Vivere bene la propria femminilità è poi ancora più complesso perché si attraversano stadi della propria vita completamente diversi tra loro che portano con sé esigenze e soluzioni del tutto diverse.
La ragazza in carriera avrà come prima preoccupazione il successo professionale, ma anche l’aspetto puramente narcisistico non è da sottovalutare; c’è poi l’età della maternità, che sconvolge la vita e che fa dimenticare abiti e stile, deviando tutte le attenzioni sul bimbo e quindi ci sarà il periodo in cui si dovrà decidere se dare priorità alla famiglia o alla carriera.

Ecco dunque un breve vademecum per vivere bene tutte queste fasi della vita, che spesso si succedono e intrecciano.

Partiamo dalla fine: piacere e piacersi è la regola numero uno del vivere bene. Prendete ad esempio le sorelle Middleton, esempio di semplicità, eleganza ma anche di solarità e benessere. Il loro stile detta la linea della tendenza, con stilisti come Alexander McQueen che hanno trovato chiara fama dopo essere stati scelti dalla bellissima principessa Kate per le grandi occasioni: indimenticabile l’abito indossato in occasione del battesimo del royal baby.

Anche Philippa non scherza: la sorella che ha incantato il mondo intero con le sue forme sinuose il giorno delle nozze reali ha optato per un abito in pizzo della stilista Suzannah Crab. Un vestito forse troppo azzardato per la vita di tutti i giorni, perché se per vivere bene è importante piacersi, anche sentirsi a proprio agio in ogni contesto è fondamentale. E da questo punto di vista Pippa ha ancora molto da imparare da Kate, modello di stile dalla testa ai piedi… a partire dalle scarpe! Bandita la pelle lucida, i tacchi vertiginosi vanno lasciati nell’armadio così come i plateau. ).

Sobrietà ed eleganza che dominano anche nel trucco della principessa: niente rossetto e un make up che esaltano gli occhi: in fondo uno sguardo può dire molto più che tante parole.

William e Kate

Autore della foto Pat Pilon con licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic.

L’abbigliamento migliore non è per forza però quello più elegante: la comodità è una parte importante del vivere bene. Ecco allora una grande opportunità dalla moda dell’autunno: la tendenza che vede prevalere abiti morbidi, anche da uomo.
Niente gonne cortissime o abiti succinti, in fondo per le feste il vivere bene passa anche dal concedersi qualche peccato di gola e qualche chilo in più si può anche prendere, basta coprire tutto con i cappotti che stanno spopolando nelle vetrine: da Louis Vuitton a Max Mara, pasando per Carven, le forme extra large la fanno da padrone.
Ma la tendenza non è quella dell’abbondanza, è anche quella dell’unisex, come insegnano Dolce & Gabbana, Haider Ackermann e Valentino, con Hermès che arriva pure a proporre una classicheggiante mantella.

Ma per vivere bene non basta apparire e nemmeno solo piacersi: ci sono cose che completano ogni donna, come l’esperienza della maternità. Un percorso che unisce la famiglia ancora di più e che esalta la femminilità.
Recenti studi hanno anche dimostrato che l’odore dei bambini rende felici le madri. Se talvolta tocca passare dal difficile scoglio della depressione post-parto, nella maggior parte dei casi il profumo dei neonati stimola i neurotrasmettitori del piacere, regalando il buon umore alle madri. Un fenomeno “chimico” simile a quello che si verifica tra due innamorati, in cui i feromoni hanno un ruolo determinante.

Se da un lato la maternità rende felici e aiuta a vivere bene, dall’altro può creare purtroppo degli ostacoli non indifferenti al conseguimento di progressi e soddisfazioni professionali.
La crisi economica che sta vivendo il paese da questo punto di vista non aiuta, almeno in apparenza.

Eppure ci sono delle professioni che si sono sviluppate proprio grazie all’infelice congiuntura economica e che possono regalare grandissime soddisfazioni alle neo mamme. Un esempio su tutti i tagesmutter: gli “asili nido” domestici sono un’idea made in Germania, che sta prendendo sempre più piede anche in Italia. La carenza di strutture pubbliche a prezzi dignitosi cui affidare i propri piccoli nei primi anni di vita ha spesso costretto molte mamme a rinunciare al lavoro, mettendosi in maternità facoltativa o addirittura licenziandosi.
In un contesto simile si capisce perché qualche donna intraprendente abbia scelto di fare del proprio stato di mamma una professione, dedicandosi anche ai figli di altri. Lavorare in casa ha costi minori e così anche le rette sono più sopportabili. Inoltre gli orari sono flessibili e consentono ai genitori di gestirsi al meglio. (ne avevamo parlato qui)

Ma quella dei tagesmutter non è l’unica trovata che può aiutare una donna a vivere bene la propria maternità: un’idea non ancora così diffusa è quella degli home restaurant.

La tendenza arriva della Repubblica Ceca, ma si sta diffondendo a gran velocità in tutta Europa. Il “gioco” è semplice: trasformare la propria passione per i fornelli in un lavoro grazie all’aiuto di internet. La cucina casalinga è senza dubbio per molti garanzia di qualità degli ingredienti e cura nella preparazione, per questo tra una tavola calda e un home restaurant molti sono spinti a scegliere la seconda opzione, specie se si conosce la cuoca ai fornelli.

Individuati i piatti in cui vi sentite particolarmente forti, preparateli con molta cura e fate attenzione anche alla piacevolezza estetica del piatto. Quindi fate delle belle foto e preparate per ciascuno una semplice scheda, dove indicare ingredienti e preparazione (magari aggiungendoci qualche curiosità attinta da storia e tradizione).

Una volta fatto il vostro “menù”, inviatelo via mail o rendetelo visibile agli amici tramite facebook o wathsapp, indicando la cadenza settimanale in cui preparerete i piatti e il numero di porzioni che intendete fare.

Ad esempio: “Venerdì pasticcio con radicchio e scamorza, 20 porzioni pronte per le ore 12, affrettatevi a prenotare”. Vedrete che le richieste di amiche e parenti non tarderanno e in un sol colpo avrete messo a tavola la vostra famiglia, fatto felici i vostri amici e guadagnato qualche soldo.
Di lì in poi non tarderete molto a capire se la vostra arte in cucina meriti successo: il passaparola potrebbe presto costringervi a dedicarvi a tempo pieno al vostro home restaurant. Avrete trovato un lavoro molto bello e redditizio che vi consentirà di passare anche più tempo con il vostro bambino.