mammeMamme che lavorano, mamme che fanno le mamme, mamme che… si difendono dalle altre mamme!

Sembra assurdo a dirsi ma ci sono molte volte in cui i maggiori problemi causati ad una madre che lavora e che ha altri impegni vengono proprio dalle altre madri che sono sempre pronte a giudicare e a trarre conclusioni affrettate quasi a voler fare un paragone (spesso inutile) tra i propri figli. Esistono diverse tipologie di madri e tutte, a modo loro, possono essere prese di mira dalle altre.

Come difendersi dunque dagli sguardi severi delle altre? Tutto è spiegato da illustri psicologi che consigliano subito di evitare i momenti di incontro sterile. Quando si accompagna a scuola il bambino, quando si va al parco giochi o quando si va ad una festa tra bambini, ogni più piccola occasione si trasforma in una sfilata sia dei piccoli che dei più grandi. Abiti indossati, lavoro, voti a scuola e casa diventano elementi essenziali per giudicare la mamma sotto accusa.

Nessuno è immune dal desiderio di vedere il proprio bambino primeggiare sugli altri e il pavoneggiamento riguarda aspetti davvero particolari: blocco del vasino prima del tempo, camminare a gattoni a pochi mesi, dire la prima parola prima dei 12 mesi ed essere assolutamente belli da togliere il fiato. Questi bambini perfetti, secondo gli psicologi, non sono altro che la proiezione dell’imperfezione delle madri. Chi si sente insicura, chi ha paura di non essere abbastanza, ricerca nel figlio quello che non potrà mai trovare in sé stessa. È qui che nascono i primi complessi, le prime preoccupazioni e, a volte, l’eccessiva severità verso un bambino che non è più un bambino ma una sorta di robot che esegue gli ordini.

Per ovviare a questo problema e non cadere nella trappola del figlio da esibire, bisogna innanzitutto ricordare che, proprio come gli adulti, anche i bambini non sono perfetti. Più o meno bello, più o meno diligente e più o meno disinvolto, il proprio figlio sarà sempre uguale agli altri bambini per un particolare piccolo ma significativo: è un bambino. Come tale crescerà, sbaglierà, sorprenderà, rimarrà deluso e deluderà ma diventerà un uomo (o una donna, ovviamente) come tutti gli altri.

Il vero compito di una madre è quello di indirizzare e di educare, tutto il resto verrà da sé e quando una mamma, al parco, inizierà a vantare il proprio bambino o a guardare il nostro con sospetto, sarà allora che, con una piccola risatina, l’unica risposta da dare potrà essere “Che vuoi farci, sono bambini!”.