moda-primavera-2014La moda è come un circolo incredibile, un vortice di novità e ritorni di fiamma che fa vibrare anche la donna meno fashion del pianeta. Essere alla moda, nel 2014, però vorrà dire anche rispettare l’ambiente e soprattutto evitare a tutti i costi la banalità.

Da Vuitton a Missoni, infatti, non mancheranno capi capaci di essere dei veri propri passepartout, indossabili in ogni momento della giornata grazie ad uno stile raffinato che abbandona il minimal delle precedenti stagioni. Per la primavera estate 2014 gli abiti sono creativi, divertenti e soprattutto colorati.  Le stampe fotografiche, che erano apparse già in qualche precedente collezione, ora diventano irresistibili.  Per quanto riguarda i soggetti, le figure umane saranno le più utilizzate e i volti femminili saranno i più richiesti.  Da Prada a Castelbajac, t-shirt e abiti saranno creativi ed innovativi, con cerchi, quadrati e triangoli che creeranno incredibili effetti ottici.

Anche la grafica tribale avrà il suo spazio in Missoni, in Cèline e in Jil Sander ma sempre con un tocco diverso. Mentre Missoni opta, infatti, per segni stilizzati e moderni, con Cèline gli abiti diventano opere d’arte d’autore, in nome di un astrattismo che sembra quasi ricondurre al naturalismo per le tinte e i colori vivaci. Jil Sander opta invece per il tribalismo africano con mille colori che riportano sempre ad una base bianca e ad un sapiente uso del nero. Gucci utilizza linee pulite con colori quasi sfumati in diverse gradazioni con pailettes che arricchiscono e rendono l’abito più simile ad un gioiello. Versace, per la primavera estate 2014, si ispira alla natura con fiori e fantasia colorate con sfondo sempre bianco o nero, quasi ad apparire come pennellate su tela immacolata. Lo stile è senza dubbio vintage, richiamando anche gli anni cinquanta con un uso quasi eccessivo di borchie e pelle nera. Per la sera cambiano i tessuti ma non cambiano i colori. Lurex, trasparenze e dettagli in seta in abiti lunghi sono disegnati per donne sicure di sé, indipendenti e consapevoli del loro fascino.

Per Valentino, così come per Alberta Ferretti, la moda diventa donna. Gli abiti sono iperfemminili, con un richiamo agli anni settanta attraverso motivi floreali e stampe, con dettagli realizzati all’uncinetto e gonne lunghe fino ai piedi. Christopher Kane, assieme a Vivienne Westwood, infine, ci mostrano una moda minimal ma molto creativa ed originale con capi ecologici che raccontano la loro storia attraverso loghi, immagini e concept.

Ad ognuno la sua primavera, al 2014 la moda creativa.