C’era un tempo in cui la fashion week era un evento tra il culturale e il mondano.  Le città di tutto il mondo si preparavano all’evento e le kermesse riuscivano ad ipnotizzare anche i media più importanti. Oggi non è più così e tra sfilate in streaming e weekend della moda, tutto si è ridotto ad un puro appuntamento commerciale.

AltaModa AltaRoma tra griffe note e meno note

Anche la classica settimana di AltaModa AltaRoma ha avuto una durata di soli 3 giorni, rispetto alle scorse edizioni. Dal 24 al 27 gennaio, dunque, tutte le più prestigiose maison di haute couture hanno mostrato in anteprima le loro nuove collezioni. Tra i nomi più importanti Gianni Molaro, Renato Balestra, Gattinoni, Curiel, Sarli e Abed Mahfouz. Tra i volti nuovi, invece, c’era Raffaella Frasca, una stilista romana che è diventata già famosa a Roma tra i vip nostrani. Sono stati tantissimi i luoghi che hanno fatto da sfondo all’evento poiché la città eterna, come tutti sanno, offre in ogni strada e in ogni quartiere della città dei tesori davvero inestimabili.  Dal complesso monumentale Santo Spirito in Sassia, fino al Fuksas dell’Eur, dal MAXII alla Pinacoteca del Tesoriere, da Palazzo Patrizi fino al Tempo di Adriano, Roma ha fatto sì che il connubio arte e moda diventasse realtà.

Gattinoni dice addio: nessuna sfilata a Roma per i prossimi anni

Unica pecca dell’evento è stato l’addio della maison Gattinoni a Roma. Il presidente, Stefano Dominella, quasi in lacrime, ha spiegato che il brand non sfilerà più a Roma per molto tempo e che le sfilate si terranno in altre città italiane come Venezia, Milano e Firenze. Oltre a tantissimi ospiti importanti, poi, a buona musica e ad un intrattenimento continuo, si sono carpite anche le novità per il prossimo autunno inverno 2015 con una serie di leitmotiv che ritorneranno sulla scia del “visto-non visto”.

Arte e storia, fascino e moda nella città senza tempo

AltaModa AltaRoma è stata una festa splendida per la città e per l’Italia, lasciando per tre giorni il Paese fuori dalle solite dinamiche quotidiane e dando una sferzata di vitalità e di bellezza anche a luoghi spesso sottovalutati. Quando passato e futuro si mescolano, innovazione e tradizione si uniscono, si crea qualcosa di magico che difficilmente riesce a rivivere per la sua unicità.