boy-playing-with-imaginary-friend-1Può un bambino non conoscere il suo sesso? È quanto accade in Svezia, in una scuola materna di Stoccolma dove tutti i bambini decidono da soli, in completa autonomia, chi vogliono essere. Questo asilo ha aperto nella città di Stoccolma nel 2010 ed ha subito ricevuto un boom di richieste con file di attesa chilometriche che continuano ancora oggi.

Una scuola in cui si cresce, senza condizionamenti

Tutti i genitori vogliono che i loro figli entrino in questa scuola unisex dove non esiste alcun pronome, nessun abitino o nessun nome che stereotipi le persone. A tal proposito, infatti, sono stati creati 170 nomi unisex in un elenco che saranno utilizzati per tutti coloro che fanno e faranno parte della scuola Egalia. Il nome “Egalia” già far ben comprendere la natura di questo esperimento: uguaglianza per tutti, senza discriminazioni sessuali, fin dalla più tenera età. Se, tuttavia, da un lato le liste sono chilometriche, è anche vero che le polemiche non accennano ad esaurirsi. Cosa si vuol dimostrare con Egalia? Che il sesso non conta? Che la parità dei sessi arriva solo lasciando la libertà di esprimersi senza una guida? In questo modo, secondo alcuni attivisti, si può incitare anche all’omosessualità o alla transessualità perché quando si creano disordini circa al sesso di una persona, soprattutto in tenera età, la confusione può prendere il sopravvento e rovinare quanto di più naturale il nostro corpo ci dice.

Progresso o fenomeno da baraccone? Una scuola che è già polemica

Tuttavia è ben chiaro che il progresso coincide con la libertà e la libertà è indispensabile per poter vivere bene e in maniera dignitosa. Se in Germania nel 2013 è stato stabilito che nel certificato di nascita si può lasciare libero il campo che indica il sesso del bambino, allora forse anche una scuola in cui non ci sono grembiulini rosa e azzurri può funzionare. Quello che in realtà conta, come sempre, è lo spirito con cui si fanno le cose poiché, e i bambini insegnano, la malizia che noi vediamo in molte circostanze, per un bambino è completamente azzerata. Ecco come si dovrebbe vivere;  con la sana ingenuità di chi vede il mondo senza divisioni, senza mostrare tutto in bianco e nero e soprattutto senza creare scuole “a tema”, con il rischio di creare veri e propri fenomeni da baracconi.