Moda; H&M bimbi autunno inverno 2011-2012In questi ultimi giorni la primavera non si sta facendo sentire solo a livello tempistico ma anche, e soprattutto, con il clima mite e assolato di cui stiamo beneficiando. I profumi dei fiori si risvegliano nell’aria e aumenta la voglia di trascorrere qualche ora all’aperto, magari passeggiando in un parco o nelle vie del centro con il proprio bambino, portandolo con sé in ogni occasione, per fargli conoscere le nuove atmosfere dell’estate che sta arrivando.

Capi invernali o primaverili: quando il clima è una minaccia per la sua salute

L’abbigliamento si alleggerisce, si salutano i cappotti imbottiti e i maglioni pesanti: se un cambio di guardaroba può essere molto semplice per un adulto, quando si tratta di vestire i bambini molto piccoli è necessario prestare molta attenzione e seguire qualche accorgimento. L’alternarsi delle temperature può avere sgradevoli ripercussioni per i più piccoli, quindi bisogna stare attenti che i bambini non siano troppo coperti, per non sudare troppo, ma nemmeno troppo scoperti, affinché non prendano freddo. La soluzione del problema sta nel vestire il bambino “a strati”, ovvero vestirlo con più strati di maglie da rimuovere nel caso faccia troppo caldo o da mettergli addosso nel caso il clima si raffreddi.

No al sintetico: i capi in cotone fanno traspirare la pelle dei più piccoli

Il rischio che si corre maggiormente in primavera è quello di coprire troppo il bambino, soprattutto se neonato, con il risultato di farlo sudare: questo deve essere assolutamente evitato, altrimenti possono svilupparsi spiacevoli malanni. Per ovviare al problema è opportuno utilizzare indumenti di fibre naturali che non causino una sudorazione eccessiva dovuta alla mancanza di traspirazione, al contrario dei capi sintetici.  La cosa migliore è usare il cotone o, per giorni più caldi, il lino.

Anche nei luoghi al chiuso bisogna essere accorti: sì ai calzini per giocare senza scarpe, ma durante le giornate più calde è ideale lasciare che i bambini stiano a piedi nudi. In auto, invece, è opportuno permettere al bambino di stare senza giubbetto, se la giornata lo consente, altrimenti potrebbe riscaldarsi troppo e subire un colpo di freddo una volta sceso dalla macchina. Quando il bambino si trova nel passeggino o nella carrozzina la cosa migliore da fare è avvolgerlo in una copertina, facile da rimuovere nel caso in cui il sole splenda troppo.

Con la primavera, cambiano gli usi e le abitudini e soprattutto le neomamme si trovano dinnanzi a tanti dubbi su cosa fare e su come vestire il proprio bambino. La regola che vige è sempre la stessa: “sentire” quello che il bambino sente ed imparare a conoscerlo, con l’esperienza innata che tutte le mamme hanno dentro di sè.