Quest’estate sono stata a Marzamemi, in Sicilia, che (per chi non la conoscesse) è una piccola città, gremita di turisti, che si affaccia sul mare, davvero pittoresca; una piccola oasi dalla cui piazza principale, ricca di ristorantini colorati e piena di fiori, si snodano mille viuzze tutte terminanti su splendidi scorci di mare, fruibili dalle terrazze dei tanti localini, negozietti e piazze, degna delle migliori fiabe insomma.
È qui che, passeggiando tra i cortili del centro, mi son fermata per una meritata pausa pranzo in un piccolo localino caratteristico e ciò che ho avuto l’immenso piacere di assaggiare è stato un piatto davvero ottimo, coloratissimo, semplice ma ricco e gustoso al contempo, che voglio condividere con voi perché di facile preparazione e dal risultato garantito! Per maggiore semplicità, lo chiamerò “Trofie alla Marzamemi”.

trofie

Questi gli ingredienti (per 4 persone):

 

  • 400 gr di Trofie (meglio se pasta fresca)
  • 200 gr di pomodorini (ciliegino o pachino, vanno bene entrambi)
  • 1 melanzana
  • 350 gr di gamberetti bianchi (già sgusciati)
  • 1-2 fette di pesce spada
  • 1 confezione di pistacchio grattugiato
  • 1 confezione di noci (già sgusciate)
  • 1 confezione di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 confezione di pesto (da 180 gr circa)
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.,

Preparazione:
Per prima cosa, sbucciate la melanzana (avendo cura di lasciare un po’ di buccia), lavatela e poi tagliatela a tocchetti. Friggete i tocchetti in padella con dell’olio extravergine di oliva e un po’ d’aglio. Ricordatevi di togliere il germoglio da quest’ultimo (causa del suo cattivo odore). Nel frattempo lavate e tagliate a metà i pomodorini e aggiungeteli alle melanzane. Aggiungete un pizzico di sale e fate cuocere a fiamma moderata per circa dieci minuti. Nel frattempo, in un altro padellino, fate tostare leggermente la maggior parte dei pinoli (lasciatene 1/3 per la decorazione finale) e poi metteteli da parte.

Togliete lo spicchio d’aglio dal composto e poi fate sfumare le melanzane e i pomodorini con un po’ di vino bianco per 2-3 mintui. Dopo di ciò, aggiungete il pesto, i gamberetti ed il pesce spada che avrete precedentemente tagliato a tocchetti. A questo punto la cottura non dovrà essere molto lunga (per evitare che il pesce si indurisca) e la fiamma dovrà restare moderata così da mantecare senza far seccare troppo il condimento (a tal fine, coprite con un coperchio durante la cottura, in questo modo si creerà del vapore che manterrà umido il condimento). Poco prima di togliere tutto dal fuoco, aggiungete i pinoli già tostati e le noci. Nel frattempo mettete una pentola sul fuoco e portate a ebollizione l’acqua con un pizzico di sale. Fate cuocere le trofie stando attenti ai tempi di cottura (se pasta fresca ci vorrà solo qualche minuto) e, appena pronte, fatele saltare in padella con il condimento già preparato per un paio di minuti a fiamma viva, mescolando con cura il tutto. Poco prima di servire, spolverate su ogni piatto una manciata di pistacchio grattugiato e qualche pinolo non tostato.

N.B. Se preferite usare del pesto fatto in casa (anche se già pronto il risultato sarà comunque ottimo), prima di procedere con la preparazione del condimento per la pasta, procuratevi un buon quantitativo di foglie di basilico fresche, lavatele e asciugatele. Mettetele in una ciotola e aggiungete mezzo spicchio d’aglio (prima però privatelo del germoglio), una manciata di pinoli, un pizzico di sale grosso, un po’ d’acqua. Frullate il tutto e poi aggiungete a filo dell’olio extravergine di oliva, continuando a frullare finché il composto non si sarà amalgamato per bene e avrà raggiunto la giusta consistenza. Aggiungete del parmigiano grattugiato e mescolate con un cucchiaio.

Questo è un piatto tanto colorato, quanto gustoso. Se cucinato a regola d’arte, utilizzando prodotti freschi e (per chi ne avesse la possibilità) preparando da sé sia la pasta che il pesto, diventa un piatto davvero unico che, ne sono sicura, vi lascerà senza fiato!
La vostra, Mamma Italia.