Incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria: una problematica comune

L’incontinenza urinaria femminile  è una problematica molto fastidiosa che consiste nella perdita involontaria di urina, in quantità più o meno consistenti a seconda della causa.

Secondo le stime attuali l’incontinenza urinaria affligge più di 3 milioni di donne in Italia e può colpire non solo le donne mature, ma anche le più giovani.
È molto probabile però che in realtà le donne che soffrono di incontinenza siano molte di più poiché si parla di una malattia silenziosa: circa il 70% delle donne che ne soffrono riscontrano una certa difficoltà e vergogna a parlare del problema anche con il proprio medico (Rif. Congresso Nazionale SIU in corso a Firenze, una rete di sicurezza dall’Incontinenza Urinaria).

L’incontinenza urinaria è la perdita di gocce di urina in maniera involontaria, dovuta a semplici movimenti quotidiani. Tali perdite causano frequentemente nella donna un disagio psicologico che alimentano una sensazione di inadeguatezza, di vergogna e di imbarazzo, aggravate spesso dall’uso del pannolino. La paura di “bagnarsi” in luoghi o in occasioni inappropriate e di emanare cattivi odori, possono portare chi soffre di incontinenza urinaria ad isolarsi o ad evitare le relazioni sociali.

L’incontinenza urinaria causa quindi un netto abbassamento del livello della qualità della vita nelle donne che ne soffrono.

Le diverse tipologie di incontinenza urinaria

La vescica funziona come un vero e proprio serbatoio, le cui funzioni sono quelle di raccogliere ed espellere le urine. Un individuo che non ha problemi di incontinenza avverte lo stimolo ad urinare, trattiene l’urina fino a che non raggiunge il luogo appropriato ed infine effettua la minzione.

Le persone che non riescono ad effettuare questi passaggi normalmente, soffrono probabilmente di una delle diverse tipologie di incontinenza urinaria:

  • Incontinenza da sforzo o da stress, che si manifesta con perdite di urina più o meno lievi in seguito a semplici sforzi come lo starnuto, il colpo di tosse, la risata o l’esercizio fisico;
  • Incontinenza da urgenza, caratterizzata da un aumento dello stimolo e della frequenza minzionale (si parla anche di “vescica iperattiva”);
  • Incontinenza mista, che presenta sintomatologie tipiche di entrambe le tipologie descritte in precedenza.

Quali sono le cause dell’incontinenza urinaria femminile?

Le cause dell’incontinenza urinaria  possono essere molteplici e di varia natura.
Sicuramente ci sono dei fattori che facilitano l’insorgenza del disturbo come ad esempio stitichezza cronica, aumento repentino di peso corporeo, infezioni alle vie urinarie o alcuni cibi (es. cibi piccanti, caffè, bevande gassate, ecc.).

Vi sono poi altri fattori che possono peggiorare la situazione di continenza. Primo su tutti il parto naturale, che può predisporre la donna a soffrire di incontinenza temporanea o permanente, a causa dello stress sofferto dalle strutture vaginali al passaggio del neonato. Anche interventi chirurgici nella zona pelvica possono causare il disturbo.
L’incontinenza urinaria è inoltre una problematica con elevata incidenza di ereditarietà. Le figlie di madri incontinenti hanno infatti un rischio 3 volte più grande di soffrire del disturbo.

Le terapie per la cura dell’incontinenza urinaria

Ad oggi le terapie farmacologiche possibili per contrastare i problemi legati all’incontinenza urinaria possono essere basate sull’assunzione di farmaci a base di molecole che agiscono durante la fase di riempimento della vescica impedendone le contrazioni oppure che aumentano la contrazione dello sfintere uretrale impedendo la fuoriuscita accidentale di urina.
Possono essere intrapresi anche tutta una serie di esercizi fisioterapici e di riabilitazione per incrementare la forza ed il sostegno alla vescica e migliorare la muscolatura della fascia pelvica. Questi esercizi prendono il nome di ginnastica perineale.

L’intervento chirurgico invece è da considerarsi un trattamento avanzato che verrà attentamente valutato dal medico specialista.

Oggi c’è una novità: i trattamenti Laser Erbium!

Da poco tempo è presente in Italia una terapia fortemente innovativa per la cura dell’incontinenza urinaria, il Laser Erbium.
Si tratta di un sistema laser fortemente innovativo che sfrutta un detettore allo stato solido di tipo erbium (Er:YAG) per l’emissione di una morbida luce laser che, grazie al suo effetto foto-termico, induce il ringiovanimento dei tessuti trattati.

Il sistema Laser Erbium possiede una particolare tecnologia brevettata chiamata VSP che, utilizzata in modalità Smooth™, distribuisce l’energia in modo temporalmente ed ottimamente distanziato. Le brevi pulsazioni laser sono progettate per impedire l’aumento della temperatura sulla superficie e per ottenere un riscaldamento omogeneo all’interno dello strato superficiale della mucosa vaginale.

La tecnologia Smooth™, appositamente sviluppata, utilizza una lunghezza d’onda laser ottimale che viene completamente assorbita dall’acqua presente nella mucosa, evitando così qualsiasi danno a tessuti ed organi collocati più in profondità.

Il tessuto mucoso è trattato grazie alla luce laser erbium in una maniera non invasiva morbida, leggera come una piuma, senza alcun rischio di sanguinamento e con un accumulo controllato di temperatura che elimina totalmente il rischio di necrosi del tessuto.
Il tessuto subisce infatti un processo di ringiovanimento grazie al rimodellamento delle fibre di collagene presenti in esso ed alla neocollagenesi, ma anche un ripristino della vascolarizzazione. Il trattamento aumenta quindi il tono muscolare, la forza ed il controllo volontario della muscolatura della vagina, determinando un migliore supporto all’uretra ed alla vescica e migliorando la continenza urinaria. Già dopo la prima seduta sono apprezzabili significativi miglioramenti.

I trattamenti effettuati con l’Erbium Laser sono di tipo ambulatoriale, possono infatti essere eseguiti in assoluta sicurezza nello studio del medico ginecologo. La paziente in questo modo non dovrà subire lo stress legato all’ambiente della sala chirurgica, ed effettuare la terapia in un contesto più rilassato.

La procedura, che potrà essere intrapresa solo su indicazione del medico ginecologo, è totalmente sicura sia per la paziente che per l’operatore, veloce (dura circa 10 minuti) ed efficace.
I trattamenti Laser Erbium sono indolori, non è infatti necessaria alcuna anestesia, e l’unica sensazione che la donna può provare durante la procedura è quella di calore. Non sono necessarie particolari precauzioni pre o post operatorie e subito dopo il trattamento la paziente potrà uscire sulle proprie gambe e riprendere le normali attività quotidiane.

Attualmente già molti centri medici in tutta Italia hanno deciso di adottare la tecnologia Erbium, una procedura innovativa, efficace e soprattutto priva di rischi o effetti collaterali, in grado di curare la problematica dell’incontinenza urinaria ed apportare un significativo miglioramento alla qualità della vita della paziente.