Dorothy Levitt

Dorothy Levitt è la prima donna a stabilire un record mondiale di velocità

Questo agosto state sognando di mettere mano al volante, ma i vostri compagni o amici uomini non si vogliono prestare o sono già impegnati?

Chi se ne importa! Chi ha mai dimostrato infatti che le donne da sole in macchina sono un pericolo costante, per loro stesse e per gli altri?

Basta infatti guardarsi un po’ in giro, senza il filtro del pregiudizio, per rendersi conto che in media le ragazze sono molto più attente ed abili dei compagni automobilisti maschi.

Dati alla mano – forniti da Osservatorio Linear e Centro Studi e Documentazione Direct Line – quasi 2 donne su 3, il 60% del “gentil sesso motorizzato” non sono mai state coinvolte in incidenti stradali, contro invece il 40% degli uomini che, evidentemente, ha una guida molto più spericolata. Per quanto infatti le donne siano spesso accusate di insicurezza e scarsa abilità al volante, lo stereotipo al maschile prevede una guida aggressiva, distratta e troppo “sprintosa”, e quindi più pericolosa per il traffico.

Perciò, care mie, quest’estate non abbiate paura di organizzarvi con sorelle, mamme, figlie ed amiche e partire da sole per un road trip sulle strade italiane ed europee.

Bertha Benz

E se qualche maschio un po’ retrogrado o “burlone” vi vorrà ricordare del trito e ritrito “donne al volante, pericolo costante”, raccontategli che la prima persona a guidare un’automobile su lungo tragitto fu una donna, Bertha Benz, moglie di Carl Benz, inventore dell’auto; aggiungete che è stata proprio un’italiana, Maria Teresa De Filippis, a diventare, nel 1958, la prima donna a prendere parte come pilota ufficiale in un Gran Premio di Formula 1, che ai piani alti di Volkswagen, Ford, Renault, Opel, nonché nei box di Ferrari, Williams, Sauber, sempre più donne non si trovano più a lottare per essere equiparate agli uomini, ma sono trattate come pari, visto che il binomio donne e motori, fin dalla nascita delle quattroruote, si è sempre rivelato uno sposalizio più minato dalle malelingue che da una supposta incapacità alla guida.

Sempre dati della compagnia assicurativa Direct Line rivelano che anche le donne, sotto sotto, amano la velocità. Che, nonostante il 61% delle italiane guidi un’utilitaria, ben 3 su 10, in realtà, da piccole non sognavano la macchina delle bambole, ma di guidare una cabrio fiammante lungo strade infinite, alla Thelma & Louise (magari con un lieto fine).

Allora bando alle ciance, preparate le valigie e rombo ai motori: mie care amiche, l’asfalto vi attende.