Con il termine di scrapbooking s’intende una nuova tendenza, nata nel lontano 1800 in America (anche se qualcuno sostiene che l’origine sia tedesca), che sta ora prendendo piede anche in Italia, per raccogliere, decorare e conservare in una maniera artistica e personalizzata i nostri ricordi fotografici.

In sostanza, possiamo definire lo scrapbooking un album di fotografie da noi realizzato con ritagli e avanzi di carta colorata, stoffe o altro diverso materiale: un vero e proprio hobby creativo, che sta addirittura raggruppando appassionati in associazioni e blog dove, tramite tutorial e spiegazioni, confronti, forum, si tratta la materia come una vera e propria arte figurativa, con tanto di linguaggio appropriato e termini dedicati, come Journaling, (descrizione delle emozioni che ci procurano le immagini), Template (ritagli di lettere o sagome per decorare), Layout (la pagina con la composizione di tutti gli elementi grafici) e l’Embellishments (applicazioni di abbellimenti come perline, pizzi, fiorellini, ecc…).

Tutto molto bello, direi quasi romantico e sicuramente molto, molto creativo.

Ma…le difficoltà maggiori si incontrano nel momento della rilegatura, senza dubbio un’operazione più complessa e meno fantasiosa della creazione vera e propria del lavoro, trattandosi di un lavoro che deve essere eseguito con precisione e, a volte, con attrezzi specifici e particolari.

Vediamo insieme suggerimenti in merito:

Il metodo ideale e più professionale è quello affidato ad una macchina apposita, rilegatrice ad anelli: in commercio ne esistono tipi diversi per dimensione e prezzo, e ovviamente la nostra scelta può ricadere sul modello più congeniale in base alle nostre necessità ed alla frequenza con cui la andremmo ad utilizzare.

All’interno della confezione della rilegatrice che sceglieremo, troveremo tutto l’occorrente per il funzionamento e l’utilizzo della macchina, e cioè l’adattatore per le dimensioni degli anelli della spirale che raggrupperà i nostri fogli (e che andremo ad acquistare a parte), il canale di perforatura, lo stabilizzatore automatico e la barra guida per le varie lunghezze delle carte.

Chi, però, non volesse sostenere l’acquisto di una macchina apposita, pur non particolarmente costosa, o volesse comunque completare manualmente tutto il lavoro di confezionamento del proprio scrap, potrà sempre optare per le tecniche manuali come cucitura o pinzatura con ganci metallici dei fogli scelti per l’opera creativa, calcolando bene i materiali che si vanno a bucare con aghi o con cucitrici in quanto, se troppo leggeri o poco “elastici”, potrebbero rischiare di rompersi, vanificando il lavoro di confezionamento e di fantasia.

Nell’uno o nell’altro caso, dovranno essere acquistati dei cartoncini di spessore importante che costituiranno le copertine fronte e retro dell’album, ovviamente di una consistenza molto più pesante delle varie pagine dell’interno, con colori e decorazioni piacevoli esteticamente.

In maniera molto semplice, e davvero artigianale, potranno infine essere sovrapposti due cartoncini ampi e spessi, di cui uno tagliato più basso dell’altro, da incollare nel bordo inferiore per tutto il perimetro della loro lunghezza (per esempio con un nastro biadesivo), per poi piegare a metà verticalmente: avremo così creato due tasche , in entrambi i lati sinistro e destro, che conterranno le nostre pagine, i nostri fogli colorati ed abbelliti, le nostre fotografie decorate, senza bisogno di cuciture o spirali: anche questa è fantasia, anche questo è scrapbooking!