breastfeeding2Attaccare il piccolo al seno subito dopo la nascita è il primo segreto per avviare bene l’allattamento.

Ma esistono anche altri “trucchi” per proseguire senza problemi, evitando alcuni errori che potrebbero far diminuire la produzione di latte.
Ecco alcuni consigli per mantenere il latte sempre abbondante, così da soddisfare i bisogni crescenti del piccolo.

E per rafforzare la fiducia in se stessa della neomamma: allattare, infatti, è il comportamento più naturale che ci sia, ma spesso le donne temono, a torto, di non essere in grado di farlo nella maniera corretta.
PER INIZIARE BENE, RELAX PER DUE

  • Calma e serenità: sono i primi ingredienti per allattare bene e fare in modo che la produzione sia abbondante. Ansia e nervosismo, infatti, non sono buoni alleanti. Specie nei primi giorni dopo la nascita, quando si deve creare, tra mamma e bebè, quel ritmo naturale che scandisce i momenti della nutrizione.
  • Lo stress può interferire negativamente con la produzione degli ormoni (in particolare, l’ossitocina) che regola la lattazione. Perciò, è importante che la neomamma, una volta tornata a casa dall’ospedale, possa concedersi, con l’aiuto del partner, di un familiare o di un’amica, una pausa da tutti gli altri impegni.
  • Meglio evitare di svolgere per qualche giorno le faccende di casa e rimanere sdraiata sul divano o sul letto accanto al piccolo, riposando quando il bebè si assopisce e nutrendolo a richiesta. Così, il piccolo avrà libero accesso al seno e potrà incrementare il suo ritmo di suzione, mentre la mamma potrà ritemprarsi dalle fatiche del parto e abituarsi ai nuovi ritmi. E’ importante, poi, trovare un pòdi tempo per sé, in cui dedicarsi ad attività rilassanti, come un bagno o un buon libro.

ATTACCARE IL BEBE’ NEL MODO CORRETTO
Il “direttore d’orchestra” della lattazione è il bebè: con la suzione, innesca un preciso riflesso in una parte del cervello materno (l’ipotalamo), che induce una piccola ghiandola (l’ipofisi) a liberare prolattina. Questo ormone, a sua volta, stimola gli acini (le unità funzionali della ghiandola mammaria) a produrre altro latte.
Non solo: quanto più il bimbo succhia, tanto più aumenta la secrezione dell’alimento materno, perchè il seno è in grado di “stimare” le necessità del piccolo e si adegua.

  • All’inizio, è bene controllare che il bebè si attacchi correttamente, in modo che possa nutrirsi a sufficienza, assumendo la giusta quantità di latte.

L’attacco è ottimane se il piccolo:
< afferra tutta l’aerola e non solo la punta del capezzolo;
< ha il labbro inferiore visibilmente rovesciato verso l’esterno;
< mentre succhia, gonfia le guance;
< affonda il nasino nel seno;
< deglutisce in modo sonoro;
< esercita sul seno una sorta di “tiraggio”, non doloroso per la mamma.