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Eccoci alle prese con la versione estiva di Un Posto al Sole. Una cosa leggera direte voi, aria di vacanze, di storielle sotto l’ombrellone con, al massimo, qualche baruffa di lavoro. E invece no. Gli autori non ci risparmiano niente e così, ancora reduci dalle storie coinvolgenti e tragiche delle ultime puntate di Un posto al sole versione inverno, ci ritroviamo a fare i conti con episodi che, certo sono coinvolgenti, ma tutt’altro che rilassanti! 

Fulcro di Un Posto al Sole estate è senza dubbio la storia di Ludovica. Beh la serie è iniziata bene: con lei che organizza il matrimonio con il pianista…ma ecco che dopo appena un paio di puntate spuntano le temute macchie sintomo inconfutabile della temuta conclamazione della malattia di cui soffre Ludovica, ossia l’AIDS.

Inutile dire che l’attesa per il fatidico appuntamento con il medico è angosciante. Si spera che si tratti di qualcos’altro ma certo sarebbe ben poco credibile…ma a noi va bene lo stesso, in Un Posto al Sole Estate tutto è concesso anche la non credibilità ma, vi prego, e mi rivolgo agli autori, fateci passare un’estate leggera, fate in modo e maniera che quelle macchie altro non siano che punture di zanzare…noi faremo finta che tutto torni alle perfezione.

Il coinvolgimento sarebbe certamente più forte in caso di malattia di Ludovica, lo ammetto, ma perchè affezionarsi tanto a dei personaggi che vedremo solo un paio di mesi? Bah..parlo da fanatica.

Tutto per dire che Un posto al sole, estate o inverno che sia è sempre veramente coinvolgente, troppo però.