prescription-drugsMal di testa, raffreddore, disturbi intestinali? Che farmaci posso usare? Quando non sta bene, mille dubbi tormentano la neo-mamma, perchè teme che la cura, attraverso il suo latte, nuoccia al bimbo.
Rivolgersi al medico è il primo passo, anche per sapere che esistono medicine ritenute sicure, altre da usare con cautela e altre, invece, sono assolutamente controidicate.

Se scoppia un mal di testa e si allatta è grande la paura che per far del bene a sé si arrechi del male al piccolo, se poi questa paura diventa ingestibile si è quasi tentate di passare al biberon e di troncare con l’allattamento al seno.
Secondo quanto riferisce il Ministero della Salute questa convinzione è molto comune: “ Il 66% delle donne che allatta al seno si trova ad assumere farmaci, ma spesso lo fa esitando sulla compatibilità della cura con la salute del lattante, per cui può decidere di rinunciare in partenza ad allattare o decidere prima o poi di interrompere l’allattamento”. Che peccato! Prima di  prendere una decisione così drastica non sarebbe meglio capire cosa è permesso e cosa no? Parlarne con il medico e attenetevi con scrupolo alle sue istruzioni evitando accuratamente il fai da te.

COSA FARE IN CASO DI…

Malattie respiratorie, febbre, mal di testa
L’influenza ha causato un rialzo della temperatura corporea? La sostanza più sicura per abbassarla è il paracetamolo. In caso di tosse e raffreddore una mascherina sul viso della mamma durante la poppata protegge il piccolo da infinitesimali goccioline di
saliva. Per liberare il naso, invece, ideale l’uso si aerosol, I cui principi attivi non sono in grado di passare in quantità significative nel latte.
Stitichezza
Se l’intestino è pigro, I lassativi migliori sono quelli “dolci” (lattulosio, olio di paraffina o di vaselina): non alterano la produzione del latte materno.
Problemi gastrointestinali
Via libera a medicinali che contengono principi attivi come domperidone e loperamide.
Radiografie, Tac, Risonanza Magnetica
Anche se eseguiti con liquido di contrasto non hanno effetti sulla salute del lattante. Lo stesso vale per anestesie locali, per esempio quelle eseguita dal dentista, e generali.
Esami scintigrafici
Prevedono un passaggio di radionuclidi nella ghiandola mammaria. E’ quindi necessario sospendere le poppate per un periodo che va stabilito caso per caso dal medico, in base al tipo di sostanza utilizzata. Nel frattempo, occorre ricordarsi di continuare a estrarsi il latte per garantire la produzione quando si potrà riprendere ad allattare.
Protesi al seno
Se la mamma ha una protesi al seno, la possibilità di allattare dipende dal tipo inserito. Se si tratta di protesi “riempitive” a fini estetici, il tessuto ghiandolare non è intaccato e si può allattare. Invece, se l’intervento ha alterato la struttura ghiandolare della mammella (in genere, a causa un’asportazione parziale oppure totale), non si può allattare.