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Beh alla fine è entrato, si è anche già “confessato” al resto del gruppo che ha, logicamente, apprezzato con lacrime e stupore la sua storia drammatica. Si chiamava Elettra, ora si chiama Gabriele. Era donna, ora sta diventando uomo. Diciamo che l’aspetto è quello di un ragazzo ma il percorso per il “cambio totale” non è ancora completato.
Lui, Gabriele è certamente il concorrente più osservato, l’umana morbosità che si scatena in casi come questi è quasi normale. E così siamo tutti li a guardare se si trova il “pelo nell’uovo”.
Gli altri personaggi ormai sono post-Gabriele e quindi anche Maicol, che resta tra i favoriti del pubblico, non ha ormai più nulla di strano.
Personalmente Gabriele mi intristisce, ha un velo di malinconia, forse dovuta alla sua sofferenza interna, che credo che solo chi ha passato momenti come i suoi possa capire.
Volere cambiare sesso talmente tanto da essere disposti a sottoporsi ad operazioni chirurgiche dolorose, lunghe…eppure quanti sono i casi di uomini che diventano donne? beh sarà perchè sono donna, ma quei casi non mi fanno effetto come mi fa effetto questo caso..una donna che rinuncia alla sua femminilità per diventare uomo mi suona così strano..e allora penso che se Elettra abbia deciso di percorrere questa strada tortuosa e tutta in salita l’abbia fatto perchè davvero lì in quel corpo ci stava male, talmente male da decidere per la scelta più dura.
E penso che io sono fortunata, che lo siamo tutte noi donne che, a parte le banalissime storie che facciamo quando ingrassiamo 2 o 3 chili, nel nostro corpo ci riconosciamo, che siamo fiere del nostro seno e che se disgraziatamente ci vengono due peli in più passiamo immediatamente all’operazione ceretta, noi donne che quasi abbiamo timore di fare le iniezioni di botulino e che, quindi, alla fine ci rinunciamo e magari compriamo una crema antirughe che va bene lo stesso, noi donne che desideriamo un figlio, noi donne che aspettiamo un figlio e che con piacere accettiamo il dolore del parto perchè in fondo siamo predisposte per fare figli, noi donne che, nonostante quando ci arrivano ci lamentiamo, apprezziamo anche le “nostre cose” perchè identificano la nostra fertilità.
Questo mi ha fatto capire Gabriele, e per questo va ringraziato, allora, grazie Gabriele, grazie Elettra…