In Italia più della metà dei lattanti soffre di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi spesso sono associati a crisi di pianto, coliche che rappresentano uno dei problemi più comuni nei primi tre mesi di vita e interessano fino al 28% dei lattanti.

Le coliche si manifestano con crisi di pianto esasperato e inconsolabile, accompagnato da un forte stato di agitazione e tendono a ripetersi con episodi della durata di più di tre ore al giorno, con la frequenza pari ad almeno tre giorni alla settimana e per almeno tre settimane consecutive.

Per quanto riguarda le cause delle coliche, sono state formulate varie ipotesi, ma i motivi per cui si verificano non sono ancora del tutto chiari. Certamente dipendono da una serie di fattori: un ruolo rileva l’immaturità fisiologica dell’organismo del lattante – l’apparato digerente infatti non è ancora del tutto efficiente e deve completare ma sua maturità – l’alterazione della microflora intestinale, la digestione limitata del lattosio, la ridotta mobilità intestinale.

Oltre alle cause organiche, esistono poi fattori legati all’interazione madre-bambino e all’ambiente familiare: le coliche possono infatti essere più frequenti se i genitori sono inesperti o ansiosi e il primo passo per trattarle è quello di rassicurarli ricordando loro che si tratta di una condizione destinata a risolversi nel tempo.

Negli ultimi anni l’attenzione della ricerca si è concentrata soprattutto sul ruolo della microflora intestinale. E’ stato osservato, infatti, che i lattanti con coliche presentano una microflora intestinale diversa, caratterizzata da minore presenza di bifidobatteri tra gli stessi lattobacilli intestinali.

Fino ad oggi i rimedi utilizzati per affrontare il problema si sono rivelati spesso inefficaci o insufficienti: ora le ricerche condotte dall’equipe del dott. Francesco Savino – Dirigente Medico presso il Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell’Adolescenza dell’Università degli Studi di Torino, Ospedale Infantile Regina Margherita – hanno dimostrato l’efficacia dei fermenti lattici vivi L.reuteri nel ridurre significativamente i sintomi delle coliche infantili, e in particolare le crisi di pianto, non soltanto nella durata, ma anche nell’intensità e nella frequenza già a partire dal settimo giorno di trattamento. Dopo tre settimane, il tempo medio delle crisi di pianto nei lattanti che assumono L.reuteri si riduce del 90%. Anche la microflora intestinale risulta modificata, con un aumento dei lattobacilli e una riduzione delle cariche di Escherichia coli, potenzialmente negativi.

I fermenti lattici vivi L.reuteri possono essere utilizzati anche in generale per garantire il benessere digestivo del bambino perchè favoriscono una microflora più fisiologica. Il Lactobacillus reuteri è disponibile in gocce come integratore dietetico per i bambini allattati al seno ma quando l’allattamento al seno non è possibile o è insufficiente, è disponibile sul mercato un nuovo latte formulato già arricchito con L.reuteri.