In tempo di influenza, i medicine equivalenti, in pediatria, sarebbero in grado essere un vantaggio sia per le nuclei familiari che per il Servizio Sanitario Nazionale.

“Hanno l’equivalente principio attivo, presente alla medesima parte, la stessa tipologia farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche del  autentico. Inoltre, forniscono le medesime garanzie di tranquillità, efficacia e qualità dei farmaci originali.– spiega il dottor Giuseppe Mele, Presidente Nazionale della FIMP- Federazione Italiana Medici Pediatri – Eppure costano meno, per motivi indipendenti dalla qualità del prodotto, legati alla commercializzazione e sviluppo. Un bel vantaggio per le famiglie, ma anche per il Servizio Sanitario Nazionale.”

“Credo che, per una mamma, poter contare su un farmaco di qualità, ad un costo inferiore, possa essere solo un vantaggio.” Non solo. “La propaganda di farmaci generici – continua il pediatra – permette anche al Servizio Sanitario di risparmiare sulla prezzo da destinare ai farmaci. Per questo penso che sia un dovere del pediatra informare i pazienti sulla possibilità di utilizzare tali farmaci.”

La figura del pediatra, quale esperto anche in questo campo di cura, diventa fondamentale. “Purtroppo però – spiega Mele – al momento c’è una scarsa preferenza, da parte dei pediatri, a prescrivere farmaci equivalenti, dovuta soprattutto a poca conoscenza di questi farmaci. Proprio a tale proposito, la FIMP è al lavoro per  un idea su questo settore, reso possibile anche dalla partnership con enti produttrici, per dare il via ad un percorso di informazione continua e formazione.

Tale progetto sarà presentato, a maggio, al Primo Congresso Mondiale sulle Cure Primarie che si terrà a Tel Aviv, sotto l’egida dell’Ambasciata Italiana in Israele e con il supporto di Teva, l’azienda leader mondiale nella produzione di farmaci generici. Avrà lo scopo di far capire a tutti i colleghi, di tutto il mondo, come in Italia ci si stia muovendo al fine di invertire la rotta, cominciando a prescrivere il farmaco generico anche in ambito pediatrico.

È prevista la  di moduli a tutta la ordine che serviranno a fare una foto della realtà e cercare di fissare il punto da cui partire per premere al cambiamento. Prevedo che in futuro si assisterà ad una maggiore diffusione dei farmaci generici, a partire dall’ambito pediatrico”.