L’allattamento materno è una forma di nutrizione più idonea per il lattante. La composizione del latte della donna, infatti, è ideale per tutti i lattanti in genere, inoltre esso contiene anticorpi, che insieme con quelli passati al feto attraverso la placenta, aumentano la resistenza del bambino alle infezioni batteriche e virali. Vi sono però delle condizioni che sconsigliano l’allattamento materno, tali controindicazioni possono essere da parte della madre o da parte del bambino. I motivi materni sono diversi; l’ipogalattia, cioè la mancanza o la scarsezza di latte materno, le ragadi del capezzolo, cioè delle fessure lineari facilmente sanguinanti che causano alla madre dolore, durante l’allattamento, anche la mastite è terribile come sofferenza, poiché è un processo infiammatorio a carico delle mammelle, causato dalla penetrazione dei germi.

Mentre da parte del bambino che deve evitare di nutrirsi con il latte materno, le cause anche in questo caso sono diverse. Le più frequenti possono essere una conformazione alle labbra “labbra leporino”, o anche l’intolleranza al latte materno.

L’allattamento al seno va eseguito secondo alcune regole da rispettare che sono fondamentali per il bambino. Il neonato va attaccato al seno 12-20 ore dopo la nascita. La madre deve dare poppate in posizione corretta, deve essere seduta su una sedia bassa o coni piedi appoggiati su uno sgabello, in modo che con le ginocchia rialzate possa agevolmente sostenere il bambino, permettendogli così di attaccarsi non solo al capezzolo, ma a buona parte dell’areola mammaria, con il braccio del lato della mammella offerta tiene leggermente sollevata la testina del lattante, mentre con la mano libera porge il seno. Al termine della poppata, il bambino va tenuto per un poco di tempo in braccio, in posizione eretta, per favorire l’eruttazione dell’aria ingerita durante il pasto. Le prime poppate sono spesso dolorose e vanno intervallate di 4 o 5 ore attaccato il neonato ogni volta ai due seni per stimolare la secrezione del colostro, liquido chiaro, simile al latte, ma meno ricco di grassi, in corrispondenza della montata lattea sarà necessario lasciare tra le poppate intervalli di 3 ore con uno più lungo di 6 ore durante la notte, avremo cosi 7 poppate al giorno.

Una cosa che vi consiglio è di pulire con molta cura i capezzoli, prima e dopo ogni poppata con acqua bollita o con dei prodotti che si possono acquistare in farmacia.