Avere un cane educato è importante, poiché l’animale deve capire che il vivere in una famiglia vuol dire che si devono rispettare persone e cose, in modo tale che tutti i membri della famiglia conducano una vita armoniosa e tranquilla. Come sappiamo ogni anno di età, di un qualsiasi cane, corrisponde ai nostri quindici anni, questo è il periodo giusto per iniziare ad addestrare il vostro cane. La prima cosa d’addestrare al cane è insegnarli come camminare al vostro fianco senza che “il dolce Fido” tiri sempre per le vie della città. Gli ordini verbali sono: al piede, seduto. Durante questa prima settimana di addestramento si dovrà legare il vostro fedele amico con un guinzaglio regolabile, della lunghezza di circa due metri, e insegnarli a camminare sempre di fianco al padrone, qualunque sia il ritmo e la direzione del passo.


Una volta assimilato questo esercizio si passerà alla seconda fase, che consiste nel sedersi all’ordine. La posizione di partenza deve essere sempre la stessa: alla sinistra del padrone. Stranamente un animale condotto alla sinistra risponde meglio che alla destra; si tratta di un fenomeno comprovato anche per altri animali (il cavallo, per esempio, se montato da sinistra si dimostra più tranquillo e ricettivo), per cui dovremo ricordarci di rispettare la natura e ubbidire a questo capriccio. Il cane dovrà quindi essere tenuto alla sinistra, con il guinzaglio più corto possibile, e avere a sua volta alla sinistra una parete o un muro lungo il quale cammineremo in modo da impedirgli di allontanarsi. Nel caso in cui tentasse di fare questo, sarà sufficiente premergli il corpo contro la parete con il ginocchio, senza smettere di camminare. Sicuramente le prime volte l’animale, per quando docile, tenderà ad avere un’andatura più veloce o più lenta rispetto al padrone, in questo caso ci dovremmo comportare così: se il cane accelera, gli metteremo il nostro piede destro, incrociandolo dietro alla nostra gamba sinistra, all’inguine, in modo da ostacolargli il passo.

Se l’animale rallenta, agiremo semplicemente con un leggero strappo al guinzaglio, fino a ottenere che il garrese si trovi all’altezza delle nostre ginocchia. Inizialmente questo esercizio può sembrare complicato, soprattutto per te che sei il padrone, ma dopo alcuni tentativi e con l’aiuto degli ordini verbali, tutto diventerà un semplice gioco, e logicamente come premio per il tuo fedele amico non dovrà mancare un premio ogni tanto, come un biscottino, o una carezza. Da ricordare che, comunque di non obbligare mai il cane, in nessun caso, con strattoni, grida o gesti violenti, ma dobbiamo munirci di tanta pazienza, amore e avremo dei risultati incredibili. Logicamente oltre l’affetto alla pazienza e all’amore dovremmo essere sempre decisi, il nostro Fido, altrimenti può comprendere la nostra debolezza e non ci ubbidirà, anzi tenterà di fare il furbo. L’animale dovrà imparare che quando incomincia un esercizio deve sottomettersi al padrone finché gli ordini non terminino e arrivi la ricompensa. Un ottimo sistema consiste nel cercare di tenere l’animale legato soltanto durante gli esercizi, in modo tale che associ il guinzaglio all’obbedienza. Le prime lezioni non dovranno durare più di mezz’ora. Allora che aspettate iniziate con il mio addestramento, alla prossima.