I capelli sia per la donna sia per l’uomo sono l’orgoglio dell’essere umano. Li curiamo: con ottimi prodotti di cosmetica, impacci di creme nutritive, impacchi di sostanze, che acquistiamo in erboristeria, olii per la loro lucentezza, cerchiamo di donare un tocco di colore più brillante, con tinture le meno aggressive, li proteggiamo dal sole e dal mare il periodo estivo, ogni tanto. E i nostri capelli ogni giorno ci ringraziano, quando davanti allo specchio li pettiniamo, li vediamo sempre in ottima forma.

Ma, nella vita vi è sempre questo “ma”, quando iniziamo a entrare nell’incubo della paura, inizia la tragedia, quale tragedia? La caduta dei capelli. Nel sesso “forte” una volta era imbarazzante ma oggi gli uomini come iniziano a diventare calvi, risolvono il problema: si radano a zero e diventano anche più affascinanti. Per noi donne può, invece, la perdita dei capelli è proprio incubo.

La patologia, che colpisce tante donne, si chiama: l’alopecia androgenetica. Ma andiamo con ordine, la predisposizione è genetica, altra causa può essere con l’insorgere della menopausa, molto stress, chi soffre di ansia, e si è scoperto che anche l’inquinamento atmosferico influisce negativamente sui nostri capelli.

Che cosa fare per prevenire tutto questo? Le farmacie vendono alcuni prodotti che agiscono direttamente sul cuoio capelluto, di conseguenza stabiliscono gli squilli ormonali, che causano la peritata dei capelli. Tra i più venduti vi sono le lozioni a base di 17 alfa estradiolo e minoxidil, e dei preparati vegetali sostanze costituiti  (Serenoa Repens o Nipononivea), che lavorano sugli ormoni all’inizio della caduta senza scaturire effetti collaterali della finateride, assolutamente non adatta per la donna fertile poiché può provocare danni al feto.