In occasione dell’imminente festa della mamma (8 maggio)  riportiamo all’attenzione la tematica della difficile conciliazione tra maternità e lavoro in Italia.

In Italia, il 27,1% delle donne occupate abbandona il lavoro dopo la maternità e solo l’8% delle impiegate mamme è dirigente perchè mancano gli aiuti, sia economici sia strutturali. Per non parlare della spesa pubblica per le famiglie che in Italia è tra le più basse d’Europa (1,36% contro ad esempio il 3,02% della Francia) e meno del 10% dei bambini tra 0 e 2 anni frequenta un asilo pubblico o privato.

E per sensibilizzare l’opinione pubblica sul sito  Donnealvolante.it, sono riportate le condizioni reali delle donne italiane con l’obiettivo di trovare spunti e proporre possibili soluzioni alle inadeguatezze dai modelli incontrati. Il progetto dell’On. Alessia Mosca e di Associazione TrecentoSessanta, vuole sostenere le donne nel momento della maternità e riconoscere ruoli e diritti di entrambi i genitori in un momento importante come la nascita di un figlio.
Infatti, l’On. Alessia Mosca ha presentato insieme all’On. Barbara Saltamartini (Pdl) la proposta di legge bipartisan per l’introduzione dei congedi di paternità obbligatori, che prevede principalmente quattro giorni consecutivi di astensione dal lavoro per il padre, nell’arco dei primi tre mesi di nascita del bambino, con retribuzione al 100%, la possibilità che gli attuali congedi di maternità vengano trasferiti al padre lavoratore e congedi anche per le adozioni.

Un’altra proposta di legge presentata dall’On. Mosca chiede l’introduzione di detrazioni in favore delle madri lavoratrici e detrazioni per le spese di assistenza e cura dei figli minori, comprese le rette relative alla frequenza degli asili nido, e di assistenza delle persone non autosufficienti.