TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI
Art. 37.
- La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.
- Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
- La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
- La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
Secondo quest’articolo della Costituzione italiana , alle donne spetterebbe la stessa retribuzione salariale degli uomini. Purtroppo nonostante la donna si sia affermata nell’ambito lavorativo in quest’ultimo ventennio, la differenza si fa ancora sentire.
Secondo alcuni dati, l’occupazione femminile si concentra molto di più nei settori dove le retribuzioni salariale sono inferiore. Nonostante il numero di donne laureate sia molto aumentato la percentuale di donne manager sale appena del 23.3%, un dato a dir poco sconcentrante.
Purtroppo essere donna nei paesi europei come la Francia, la Spagna o l’Italia non paga. In media una donna prenderebbe circa il 27% in meno di un uomo. Dei dati che aimè non sembrano migliorare.








