Alessandra ritornava casa sua, in Italia, con la sua farfalla preferita, che ora aveva sulle sue gambe. Per meglio dire, la sua farfalla si trovava in un contenitore di vetro che la bambina aveva ben stretto sulle sue gambine esili. La madre e il padre di Alessandra gli avevano fatto una sorpresa accompagnandola nel trascorrere un viaggio fantastico, e lunghissimo in una “città” a lei sconosciuta, poiché era lontana dalla sua Italia. I genitori la condussero nelle riserve naturali di Huay Kha Kaeng e di Thung Yai Naresuan nelle province di Uthai Thani e di Kanchanaburi, elette Patrimonio Naturale Mondiale dall’Unesco, che si trovano esattamente in Tailandia. Qui Alessandra vide da vicinissimo tantissime varietà di animali; cervi, leopardi, gibboni, tigri, elefanti, tapiri, orsi, scimmie. Le immense praterie e i tantissimi boccioli che si distinguono dai fiori commerciali, per i loro profumi intensi e particolari, unici per la loro ricchezza e brillantezza di colori. Anche le farfalle, che volano delicatamente di fiore in fiore, qui erano di tantissime specie e tutte bellissime.

Quello che aveva emozionato in modo eccessivo Alessandra… erano queste farfalle. Un assortimento di colori che in Italia non aveva mai avuto l’occasione di vedere e per questo la bambina pensò di condurre una farfalla con sé in Italia.

Con i genitori, Alessandra aveva conosciuto un allevamento di farfalle, dal quali rimase affascinata. E Alessandra fu in questo momento che pensò di avere una farfalla tutta per se. L’allevatore regalo ad Alessandra un barattolo di vetro che conteneva una deliziosa farfalla.

La piccina italiana, fu contenta, non smetteva di guardarla e riguardala la farfalla straniera.

Giunta a casa, Alessandra scappò via nella sua stanza, controllò se le finestre erano ben chiuse, e aprì finalmente, il tappo del barattolo di vetro. La farfalla usci subito fuori, si fermò un istante sul bordo del contenitore, forse perché aveva un poco di paura, ma poi spiccò il volo. E volò, fece un bellissimo volo nella stanza di Alessandra. Alla fine si posò sulla spalla della sua “padroncina”. La bambina guardò la farfallina e pensò.” Povera forse non è felice chiusa in una stanza “. Allora La bambina decise di aprire una finestra, e la farfalla straniera volò via, nel cielo straniero che fortunatamente quel giorno era azzurro e non pioveva. La farfalla fu felice di essere di nuovo libera. Alessandra pensò: “ Chissà se la mia farfalla straniera ritornerà nel suo paese lontano, o rimarrà a Napoli?”

Voi cosa dite bambini? Aspetto con curiosità il vostro finale. Vediamo la vostra fantasia, dove arriverà. La farfalla straniera di Alessandra dove deciderà di continuare la sua vita?