Nel XXI secolo c’è una cosa che accomuna uomini e donne: la paura di invecchiare.

Prima erano le donne a preoccuparsi dei segni del tempo, ora invece sembra proprio che gli uomini ci abbiano raggiunto.

Nella battaglia condotta per frenare l’avanzare dell’età, il fattore economico gioca un ruolo importante. I benestanti, spesso, ricorrono al chirurgo estetico per eliminare qualche difetto mentre i meno abbienti devono accontentarsi di creme e metodi fai da te.

Un aiuto a tutti gli affetti dalla sindrome di Peter Pan arriva dagli Usa, più precisamente dagli scienziati della New York university medical centre.

Dopo vari studi, i ricercatori sono riusciti a “ricolorare” anziani topi di laboratorio, scoprendo il meccanismo che porta i capelli ad imbiancare.

Il tono dei capelli è determinato dalle cellule staminali del follicolo pilifero, che lavorano insieme alle staminali dei melanociti, le cellule del colore.

Gli studiosi americani hanno identificato una proteina, chiamata “Wnt”, che coordina la pigmentazione nei due tipi di cellule. Quando nelle staminali dei melanociti viene a mancare questa sostanza assistiamo alla crescita dei capelli grigi: con manipolazioni genetiche fermarne la comparsa potrebbe essere possibile.

Lo spuntare dei capelli grigi ,pur essendo un inevitabile segno dell’età, non spaventa tanto quanto una ruga in più sul viso. Al colore dei capelli è facile rimediare utilizzando tinture mentre agli altri segni di invecchiamento che si presentano sul corpo è più difficile trovare rimedio.

Restiamo, quindi, in attesa di una prossima scoperta ,possibilmente più eclatante, che aiuti noi, poveri mortali, a rimanere giovani e belli.

Alessia