Susan Fromberg Schaeffer

Pagine 672

Euro 19,00

Neri Pozza

I narratori delle tavole.

Io sono Agnes Dempster di North Chittendon, per la precisione. Stiamo distanti a una quarantina di chilometri da Montpelier, nel Vermont. Mi considero una donna nata fortunata, o come minimo è quello che la gente racconta di me in paese! Sicuramente avevo due cose, le più necessarie nella vita, secondo me,: soldi e bellezza. Mio padre possedeva un grande terreno, e la donna più ricca della contea, era mia nonna. Io, discendo da Cecilia Druitt: la sua straordinaria bellezza si è trasmessa a tutte le donne della casata, di nascita in nascita; in tutti i vari paesi vicini ed lontani i cittadini parlavano di noi, o male o bene. Per tanti anni pittori e scultori affrontavano lunghi viaggi per raggiungere fin qui per vederla, sia per dipingere il suo volto o scolpirla, comunque la cosa importante che cercavano in qualche modo di catturare quella splendente donna nei modo più segreti. Tale storia è soltanto, la mia versione non la sua. Quando sono nata io, dopo la scomparsa della mia amatissima sorella, mia madre ha pronunciato queste parole a mia nonna: “Prendila tu”… e così è stato. Disprezzavo il mondo che mi attorniava – può succedere no? – ma io pensavo, ero sicura che la mia vita dovesse essere vissuta altrove, in quel altrove vi era qualcheduno o una cosa eseguita solo per me. Che cosa ho capito? Innanzitutto che l’amore è rischioso come la vita, ma in ricompensa dura meno. Io per un certo periodo della mia vita sono stata libera e cosciente dei miei comportamenti, Beh, avrei detto di sì,… quando ero ancora a Montpellier, ma l’opinione vera è: no, signori. Neanche quando sparai, ad un uomo colpevole, vi erano le prove: ma, e allo stesso epoca fu giudicato innocente come un fiore bianco. Che cosa dirvi ancora? Amo le mucche e i maiali. Questi animali di cortile vivono senza farsi. Con questo esempio, non voglio dire che è giusto o sbagliato vivere cosi, ma loro con si confondono con amore o dolore, come succede all’essere umano, non si creano nessun problema, quindi per la loro natura, felici. Io sono una donna che ho visto ciò che ho voluto vedere, ma non solo, ho realizzato un mondo tutto mio irreale in cui contavo io sola nel gestire la mia libertà. Per plasmarlo il mio mondo che avevo costruito, ho dovuto però annullare quello ….reale.

Susan Fromberg Schaeffer è nata il 25 marzo 1941 ha realizzato la professione d’insegnante d’inglese al Brooklyn College per oltre 30 anni, oggi vive la sua vita a Chicago, vincitrice di tantissimi premi letterari e scrive giudizi di libri per il New York Times. Qui ci narra una storia accaduta veramente a Vermont nel 1890. Il titolo vi può ingannare, poiché vi rammenda un romanzo rosa,… ma non è cosi, assolutamente nessuna cosa di amore o gelosia o fanciulle svenevoli. Qui vi è una nuda realtà, una realtà cruda, che a volte sembra di sognare, o di avere dell’incubo se gradite che scriva cosi, una cosa sicura che talmente la potenza di questa storia che vi trafiggerà lo stomaco come un pugno. Un’avventura che v’imprigiona e non vi molla fino alla fine. Al termine della lettura del libro molte saranno le domande sulle quali rifletterete, da: che cos’è la follia? O ancora: dove si è pronti ad arrivare per amore? Ma la domanda più terribile è: fino a dove può arrivare un essere umano che ha subito un grandissimo torto? Una scrittura penosa e precisa che ci fa percorrere l’infanzia di Agnes, il suo diventare donna, il suo appuntamento con l’uomo che la fa innamorare, il tragico fatto di cronaca di cui è personaggio principale, fino al processo e alla esposizione della sua difesa. Io quando ho letto questo romanzo, per tutte le seicento pagine, mi sono posta solo questa domanda: ma qualcuno ha mai amato veramente Agnes Dempster?

Questo è un libro per chi è sempre alla ricerca di una figura femminile esclusiva e dolorosa, una donna, una femmina con la D maiuscola, reale, vera quanto sono le sue pene e le sue atroci sofferenze. Agnes, credetemi, non vi lascerà più. Dopo averlo letto, vi suggerisco di proporlo a chi ha sofferto per amore, ma soprattutto lo deve leggere chi ha fatto soffrire per amore.