Nonostante provengano da zone lontane, oggi i cactus sono molto amati e coltivati anche nel nostro paese. Di forme e dimensioni diverse ( da piccole a grandi, da globolose a colonnari), queste piante sono entrate nelle nostre case con scopi ornamentali e vengono apprezzate sempre di più.

Come tutti sappiamo, i cactus vivono in ambienti aridi (come le steppe, le praterie, i semi-deserti) e sviluppano caratteristiche fisiologiche ed anatomiche che gli consentono di conservare acqua.

Ma, nonostante ciò, è sbagliato pensare che queste amatissime piante, per vivere meglio, debbano essere esposte al sole ardente di luglio. Non è vero, infatti, che i cactus amano il sole all’ora di pranzo: preferiscono beneficiare del sole diretto durante la mattina e godere di una leggera ombra nel pomeriggio.

Un’altra convinzione sbagliata che abbiamo riguardo la manutenzione di queste piante è quella di pensare che non abbiano bisogno d’acqua: i cactus vanno innaffiati la mattina presto o, meglio, la sera, evitando di farlo durante le ore più calde della giornata, per non rischiare di provocare uno stress termico alle radici. Un ulteriore accorgimento da seguire durante l’innaffiatura riguarda la temperatura dell’acqua: utilizzate acqua a temperatura ambiente e mai fredda.

Inoltre è utile sapere che nei vasi più larghi, come le ciotole, la terra asciuga prima e quindi è necessario bagnarla più spesso. Nei vasi stretti, al contrario, l’umidità si trattiene più a lungo e non è necessario irrorare frequentemente.

Si è sempre pensato ai cactus come piante aventi bisogno di poche cure ma, nella realtà, non è così: anche loro necessitano delle nostre attenzioni.

Alessia