Noi donne, si sa, da inguaribili romantiche quali siamo, sogniamo sin da bambine il giorno del nostro matrimonio. Ci divertiamo a fantasticare sul vestito, sul principe azzurro e su come tutto sarà magico.

Quando poi riusciamo a coronare questo bellissimo sogno e si avvicina il fatidico giorno, ci facciamo cogliere dal panico ma, allo stesso tempo, una forte gioia ci avvolge il cuore. Però non sempre è così: purtroppo ci sono casi in cui, questi bellissimi momenti, sono sporcati da tragedie che lasciano un segno indelebile.

Rachelle Friedman si sta per sposare e il 23 maggio 2010 festeggia l’addio al nubilato. Risa, scherzi, balli e tanto divertimento. Quando, ad un certo punto, vittima di uno scherzo, viene spinta in piscina arrivando a toccare il fondo di cemento in modo maldestro. Da quella sera Rachelle non può più muoversi.

Il suo futuro sposo, Chris Chapman, non l’ha abbandonata un attimo: le è stato vicino quando ha dovuto imparare a giocare a rugby sulla sedia a rotelle o a scrivere gli sms con le nocche delle dita. Ma non finisce qui. Infatti Chris ha un altro obiettivo da raggiungere: insegnare a Rachelle a giocare a tennis.

Come tutte le più belle storie, anche questa ha il suo lieto fine emozionante. I due innamorati potranno finalmente coronare il loro sogno che è stato rimandato, ma non annullato, da un brutto incidente.

Il vestito della sposa sarà lo stesso che aveva scelto prima dell’accaduto, anche se il suo corpo ora è più magro di prima. Suo padre la accompagnerà all’altare spingendo la sedia a rotelle per condurla dal suo amore Chris, cui è legata da cinque anni, che ha atteso pazientemente di potersi unire in matrimonio con la donna della sua vita.

La damigella d’onore sarà la stessa che era stata scelta anno scorso: la ragazza che l’ha spinta in piscina e che non ha mai voluto rivelare la sua identità ai giornali.

Beh, che dire, una bellissima storia che ci insegna una cosa importante: non smettere mai di lottare per quello che più amiamo.

Alessia