Anche quest’ anno c’è un importante appuntamento che tutti gli appassionati della fotografia non possono proprio perdere: il festival della fotografia di Arles, Les Rencontres. Giunto oramai alla 42esima edizione, è stato inaugurato in questi giorni e si protrarrà fino al 18 settembre.

In programma ci sono 60 eventi ( tra mostre, incontri, proiezioni), 20 location diverse e un afflusso di 73 mila visitatori. Questi ultimi, quest’anno, avranno la possibilità di ammirare 4.500 negativi, ritrovati in una valigia messicana, firmati Robert Capa, Gerda Taro e Chim( pseudonimo di David Seymour). A tutti coloro che non nutrono una grande passione per la fotografia questi nomi risulteranno sconosciuti. Ma, in realtà, sono leggende degli scatti.

Gerda, compagna di Capa, fu una delle prime fotogiornaliste donne, pioniera del reportage dal fronte: la sua breve carriera è dedicata esclusivamente ai reportage di guerra, che ne evidenziano la crudeltà e drammaticità. Lavora spesso insieme al suo uomo e il loro stile si assomiglia ( molte volte, infatti, si è incerti sull’attribuzione di alcuni scatti). Nel 1936 si reca in Spagna per documentare la terribile guerra civile che colpisce il paese fino al 1939. Durante questi anni morirono molte persone tra le quali anche Gerda. Fu la prima donna uccisa sul campo. Aveva solo 26 anni.

Nella valigia ritrovata in Messico, di cui ho già parlato sopra, sono stati recuperati degli scatti ritenuti uno degli atti di nascita del moderno fotogiornalismo.

Oltre alle foto di queste leggende, troviamo anche scatti vintage che ritraggono la rivoluzione in Messico del 1910-1920, ma anche quelli di autori emergenti e contemporanei, passando per i ritratti dell’alta società e arrivando alle prostitute di Maya Goded.

Arles vi aspetta!

Alessia