I ricercatori di tutto il mondo studiano incessantemente nuove sostanze antibiotiche che permettono di creare medicinali sempre più efficaci.

Oggi vi parlerò di una scoperta eccezionale che riguarda le vespe. Ebbene si, proprio tra le antenne di un particolare tipo di vespa, quella scavatrice, chiamata scientificamente Philanthus triangulum, sono state trovate sostanze antibiotiche che hanno la funzione di proteggere le larve dell’insetto dall’aggressione di batteri e funghi.

Adesso tocca agli scienziati riprodurre questo meccanismo che permette alla medicina di avere maggiori risorse nella lotta alle malattie.

Ma come si è arrivati a questa straordinaria scoperta? Gli studiosi ,da anni, si chiedevano come mai le larve di vespa non venissero mai aggredite da batteri e funghi. A questa domanda si aggiunge un altro mistero: le vespe non lavorano per produrre sostanze in grado di proteggere uova e larve.

Si è cercato di risolvere queste questioni pensando che, nel tempo, questi insetti si siano fatti aiutare da batteri, appartenenti alla famiglia degli streptomiceti, nel produrre sostanze, ancora non identificate, che svolgono un’azione antibiotica.

Ma come fanno le vespe a comunicare con questi batteri? Tra loro si instaura un rapporto di convivenza: la vespa nutre le colonie di streptomiceti, ospitandole in ghiandole che si trovano vicino alle antenne. Quando la femmina di vespa deve deporre le uova, i batteri si attivano producendo le sostanze di cui essa ha bisogno.

I funghi e i batteri che colpiscono le larve di vespa sono dello stesso genere di quelli che causano malattie all’uomo. Grazie a questa scoperta sono state individuate nuove sostanze, aventi poteri antibiotici, che permettono di avviare studi per la produzione di nuovi farmaci da utilizzare contro i batteri dannosi per la nostra salute.

Beh che dire, le vespe non sempre sono pericolose per l’uomo!

Alessia