Questa è un racconto di fantasima, ma che può rispecchiare la realtà di noi donne…. noi mamme.

Con molta tristezza le vacanze sono terminate, e i nostri due piccoli ancora di un anno la femminuccia e di tre anni il maschietto non sono mai andati in un asilo nido, né hanno fatto conoscenza con una baby-sitter, non conoscono i nonni come bambinai. Tutto ciò perché il mio lavoro fin ora l’ho potuto svolgere da casa.

Ma, ora mi trovo in guai seri. Perché? Ora vi spiego. Il mio dirigente mi ha informato che da settembre in poi sarà indispensabile il mio intervento in sede.

Aiuto come farò ? Il maritino è indaffarato tutta la giornata fuori, quindi è inutile che lo pensi come un’ancora di salvezza. Il mio lavoro non ho nessuna intenzione di perderlo, solo il  pensiero mi terrorizza.  Oggi con la crisi economia che vi è, e con le spese di casa che sono tante, è un suicidio andare avanti con un solo stipendio!

Quindi lascio subito l’idea di piantare il lavoro, mi devo premere le meningi, per trovare una soluzione. Una soluzione proporzionata per risolvere il mio problema, sicuramente tutte le coppie hanno dei figli e parallelamente lavorano, quindi le scelte ci sono, ora bisogna prendere la decisione giusta, per i nostri figli, che non si dia il trauma dell’abbandono, e che continuano a crescere con serenità.

Ok, ecco le mie varie ipotesi. Condurre i bambini in un asilo nido, o dai nonni, ma forse la soluzione migliore è scegliere la tata giusta. Ma valutiamo i pro e i contro, che ci offre ogni soluzione.

Accompagniamo i nostri figli in un asilo nido: non saranno i primi né gli ’ultimi, quantità enorme di bambini tutte le mattine vanno a scuola, in queste costruzioni che sostengono le mamme che lavorano. Vi saranno delle regole ben precise da rispettare, sicuramente a vantaggio dei bambini, poiché riusciranno a socializzare, avranno più spazi rispetto alla propria abitazione, avranno tanti giochi adeguati per la loro età. Ci sarà però lo svantaggio di ammalarsi più spesso; non sempre riusciranno a sentirsi a proprio agio, sicuramente avranno necessità di un lungo periodo d’introduzione e il sostegno non è continuo come quello che noi mamme gli diamo giorno dopo giorno.

Accompagniamo i nostri figli dai nonni o loro verranno ad badare a casa nostra. Sicuramente l’amore che darà una nonna non ha confronti né con la tata né figuriamoci con la struttura scolastica, potremmo anche avere la possibilità e la scioltezza di poter preferire gli orari che per il vostro lavoro v’impegnano, i bambini non avranno nessun tipo di trauma d’abbandono e non avranno bisogno di nessun periodo d’inserimento. Lo svantaggio, mi direte qual è?  Saranno coccolati e viziati in modo esagerato dai nonni. Altro “handicap” potrebbe essere che i bimbi non avranno gli stimoli che in un ambiente scolastico possono ricevere. Basterà attuarli con un po’ di fantasia.

Se invece, consideriamo di scegliere una baby-sitter per i nostri figli, anche in questo caso non muterà l’ambiente, e noi mamme potremmo aver tutta la flessibilità per gli orari di ufficio, unico svantaggio: il costo. Si potrà dedicare ai bambini con serenità in un habitat sano e ordinato, unica complicazione se la bambinaia si ammali, bisognerà averne una in sostituzione che già conosce i bambini.

Secondo voi qual è la soluzione migliore per tutta la famiglia ?