Ho scritto quest’articolo, poiché questa domanda la posta, una nostra cara lettrice.

Ogni anno, durata il periodo che va da marzo a ottobre approssimativamente, milioni d’italiani penano di un’allergia noiosa, quella ai pollini. Si tratta di minuscole particelle consegnate nell’aria dagli alberi, piante, fiori, queste arrivano, tramite l’aria respirata, al naso e alla gola dei tanti allergici, provocano la rinite allergica.

Sfortunatamente, a diversità degli altri allergeni, il polline è tra gli allergeni più difficoltosi da scansare, salvo che non si rimane sigillati in casa, quasi per tutti l’anno.

Cos’è il polline

Il polline è una sostanza con cui le piante si duplicano.

Le particelle sono rilasciate nell’aria allo scopo di depositarsi su altre piante, o nel terreno. E da questo momento avviene li rilascio per iniziare il processo di riproduzione.

I pollini che più frequentemente provocano reazioni allergiche sono quelli che fanno parte delle piante senza fiori; spesso questi pollini si ritrovano a chilometri e chilometri di lontananza dalla vegetale che li ha generati e per tale, è chiaro, è molto faticoso tentare di sfuggire al contatto.

 

Il bollettino dei pollini

L’allergia ai pollini ha, logicamente, una tendenza stagionale, poiché ogni pianta ha il suo periodo di procreazione.

In Italia la stagione di creazione dei pollini comprende nella massima parte i mesi da marzo ad ottobre, con un’alternanza nella presenza dei diversi pollini.

Esistono delle tabelle negli ospedali per aiutare le persone allergiche, che possono essere d’aiuto per tenere sotto controllo l’andamento delle allergie ai pollini.

Oggi però ci sono nuove terapie di cura per chi soffre di allergia al polline, come gocce, e pillole ma esistono anche i vaccini antiallergici personalizzabili e con i consigli alimentari chi ha questi problemi può affrontare meglio la primavera.