La settimana ha il suo incipit con i musi lunghi del Lunedì, ci appropinquiamo annoiati alla nostra scrivania, stanchi ancor prima di cominciare la giornata, accendiamo il computer e piombano un numero notevole di e-mail, ora occorrerà passarle in rassegna una ad una e vedere quale vada cestinata e quale no. Buongiorno e buon inizio settimana!
Il Lunedì è traumatico e drammatico, ma si ripresenta puntuale quindi è un problema che affrontiamo ogni settimana.
Poi arriva il Martedì, giorno in cui si è più consapevoli e quieti, si sa cosa c’è da fare, si organizza la mole di lavoro, si programmano riunioni e summit di confronto. Mercoledì ci si alza già più grintosi, e se un amico o collega dovesse proporre un dopo-lavoro la proposta sarà accolta piacevolmente.
Giunge il quarto giorno, Giovedì, e con esso la consapevolezza che la settimana volge al termine.
Infine è la volta del quinto giorno, Venerdì, che bell’accostamento di sillabe per le nostre orecchie ve-ner-dì, il giorno di Venere, intriso di bellezza già nel nome lo è anche nel nostro immaginario.
Finalmente Venerdì, una fuga a poca o tanta distanza non importa, un respiro a pieni polmoni non ha prezzo specie se fatto un po’ fuori dal nostro raggio d’azione quotidiano.
Relax o divertimento associati al giorno che è di Venere, si concretizzano in un cofanetto che permette di scegliere tra diverse strutture pronte a regalare i momenti che avevamo desiderato sin dal Lunedì e che a partire dal Giovedì avevamo avvertito vicini, vicinissimi.
Bella idea, ci si compiace per aver ideato una tale e sapiente mossa, condivisa ed apprezzata anche dalla persona con cui decidiamo di trascorrere il week end.
Furor di popolo, Finalmente Venerdì!
E allora il Lunedì dopo, con alle spalle un week end rilassato e divertente, avremo uno spirito più gioviale, non saremo di malumore perché la sveglia ci ha ricordato che era il caso di posare il piede a terra, né se le 7 del mattino ci hanno sonoramente interrotto un sogno meraviglioso…






