Il neonato piange perchè solo così può comuncarvi che c’è qualcosa che non va. Con il tempo imparerete a riconoscere se si tratta di dolore, fame o frustazione, ma nelle prime settimane pu essere difficile individuare la vera causa del pianto.

La prima cosa da fare, e la più importante, che dovete svolgere quando il bambino piange è andare da lui. Se lasciate che il pianto s’intensifichi, avrete meno possibilità d’interpretarlo e il bimbo potrà divenire talmente esausto da, dimenticare le ragioni che l’hanno spinto a piangere.

Non fatevi scoraggiare dal fatto che a volte qualsiasi cosa facciate è inutile, alcuni studi hanno dimostrato che i neonati con i genitori che accorrono prontamente quando li sentono piangere, poi piangono meno nell’età dello svezzamento.

Cullare un neonato che piange.

Se non riuscite a individuare una causa particolare del disagio del bambino, per calmarlo, può essere utile una di queste soluzioni.

Ad alcuni bambini piace sentirsi dare dei leggeri colpetti, sia perché il ritmo li distrae dalla causa del loro problema, sia perché la pressione sull’addome li fa stare bene. Mettetevi il bambino sulle ginocchia a pancia in giù, poggiatelo sulla vostra spalla oppure tenetelo supino sul braccio e dategli leggeri colpetti sull’addome.

Anche cullare il bambino tra le braccia o, la culla può calmarlo. Certi bambini si calmano con il rumore dell’aspirapolvere, oppure con il suono della radio che proviene da un’altra stanza.

Se lo cullate stretto a voi quando piange, il bambino si sentirà protetto, se inoltre camminate, l’effetto sarà garantito.

Certi bambini vogliono succhiare, anche se non hanno né fame né sete, regalategli un bel ciuccio.

Il bambino può avere fame o sete. Si tratta di bisogni fondamentali, che per talvolta sfuggono. Offritegli il seno o, se lo allattate artificialmente un biberon di latte. Può essere stanco, ma lotta contro il sonno, se non riuscite a farlo addormentare portatelo fuori con la sua carrozzina, oppure con il suo seggiolio nella macchina.