«Correte, mia moglie sta per partorire». Gli addetti del 118 prendono la telefonata affannata dell’uomo poco dopo le 9 del mattino. Ma si capiscono istantaneamente che il tempo è poco e il traffico è tanto: ed, in effetti,  è difficilissimo giungere con l’ambulanza fino alla casa della signorina in via Monte Ceneri, collocarla e trasporla in ospedale in tempi brevi. 

 

Un paramedico del 118 ha raggiunto i coniugi immigrati con un’automedica e li ha assiste a gestire la felice emergenza. Sul letto di casa. Con asciugamani sterilizzati e tutto il resto. Nel loro percorso, i due genitori non sono tuttavia stati lasciati a se stessi. Il marito della donna è stato tutto il tempo all’apparecchio telefonico con un addetto dell’equipaggio del pronto soccorso e da lui ha preso le prime informazioni: come far sdraiare la moglie, come tranquillizzarla, come aiutarla a coordinare la respirazione e le doglie, conteggiando i tempi tra uno spasmo e l’altra e ciò che vi è da fare in casi del genere. Insegnamenti semplici ma, in questi istanti, davvero ardue da seguire in modo scrupoloso. Tuttavia il miracolo è avvenuto. In una casa che il suo balcone affaccia sul vialone movimentato e caotico. Si è nata una bellissima bimba, già famosa in tutta Italia, solo dopo poche ore dalla sua. Il suo nome è Emy, in buonissima salute, peso nella regola, guance rosse e una montagna di capelli. Il medico del 118, una cosa stupenda ha fatto, ha dato alla coppia la gioia di recidere il cordone ombelicale della piccola.

Dopo pochi minuti la donna, 25 anni, e al sua bimba sono state trasportate con molta calma e felicità, all’ospedale per tutti le verifiche del caso. E a fare festa sono stati tutte le persone coinvolte in questa bellissima “avventura”, sia nel palazzo, per il rione e anche nella sede del 118 dove normalmente, i casi da sviluppare non sono così belli. Complimenti a tutti voi siete stati dei grandi eroi.

Fonte: il Giornale.it Milano