“Ho sempre pensato di essere nato per vivere in una relazione stabile, ma non lo avevo mai sperimentato. Sono un romantico, ho sempre sognato l’amore”. Tiziano Ferro, che da poco ha presentato il suo l’ultimo album “L’amore è una cosa semplice”, ammette a “Vanity Fair” di aver scovato l’amore.

“Ero come un bambino che guida una Ferrari. Ho cominciato a vedere un mucchio di persone, a frequentare posti. Il muro che avevo alzato tra me e gli altri era crollato, in giro c’era un sacco di buona disponibilità, ma io non ci stavo di testa: non ero cambiato molto, e gran parte delle mie insicurezze e insoddisfazioni erano ancora lì”.

 

I corteggiatori non gli mancavano. “Mi sembrava di stare dentro Sex And the City. – confessa Tiziano –. Come in quella puntata in cui Carrie paragona i tipi che incontra a un freak show: c’è l’uomo a due teste, quello con la tripla personalità. Io ho trovato l’aspirante manager, il piccolo psicoanalista. L’inizio è stato piuttosto inconcludente, e anche un po’ deprimente”.

Il cantante nativo di Latina, sembrava che ormai stava bene da solo, ma… “Proprio nel momento in cui ho deciso che stavo già bene così – continua Tiziano – è arrivata una persona speciale”. il suo nome, non si sa, per il momento: “L’unico lato che subisco del mio lavoro è l’esposizione pubblica – prosegue il cantante -. Non potrei chiedere a un’altra persona di sottoporsi allo stesso scrutinio”.

 

Tiziano svela che la loro storia d’amore è iniziata lo scorso Natale: “In tutti questi anni mi ero abituato all’isolamento, alla totale indipendenza. Questa esperienza mi sta mettendo a confronto con limiti che pensavo invalicabili. A partire da cose spicciole, come il disordine, il bucato, la condivisione degli spazi. Per me è tutto nuovo”.

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Tiziano non cela però le complicazione che ha dovuto percorrere all’inizio della rapporto: “Non ho mai parlato d’amore. Quando ti scopri persona che ama in età adulta, ti manca tutta l’esperienza che gli altri si creano nel tempo: la casistica del bigliettino, della ricorrenza, della condivisione. Ci vuole tanta pazienza, anche da parte dell’altro”. Ma non appare angosciarsi troppo del futuro: “Quello che succederà succederà. Sto vivendo una fase molto bella della mia vita, e sono felice. Molto, molto felice”.