Facciamo un po’ la summa delle riflessioni varie ed eventuali e stiliamo una lista se abbiamo raccolto qualche idea fruttuosa.
Il regalo di Natale non è ormai solo un pensiero perché ci avviciniamo sempre più al traguardo annuo del 25 Dicembre.
Scartabelliamo la lista, qualche appunto a fronte, un asterisco a fondo pagina, votazioni e stelline assegnate all’idea in primo piano, la “reginetta”.

Ora, con calma, riprendiamo in mano le annotazioni varie, risultanti da un monito a cui abbiamo dato ascolto da inizi Novembre: guardarsi attorno per tempo per non arrivare del tutto impreparati, gettarsi a capofitto nella ricerca e rischiare di riemergere a mani vuote.

Con un ghigno, simile a quello che i critici addebitano a La Gioconda, sappiamo di essere invincibili, dal web abbiamo desunto alcuni spunti e riflessioni degne di citazione e che condividiamo qualora qualcuno ne abbia bisogno.

Abbiamo rintracciato un post sulla sensorialità e l’esperienza che coinvolge la totalità dei sensi.  Viene, difatti, messo l’accento sul valore dell’esperienza e sul complesso emozionale a cui contribuisce, ad esempio, un itinerario enogastronomico e sulla sensorialità, primo giudice nella scelta di oggetti design per la loro forma sinuosa o squadrata…

Altri post “denunciano” una situazione comune, diremmo quasi universale: la corsa al regalo.
Per ogni regalo va considerato il destinatario in primo luogo, un regalo-moda va alla sorella, impenitente seguace di Sex and The city, sembrava che nel post parlassero di mia sorella, ed altre idee regalo come un ritratto colorato,  magari in stile mondrian o un week end all’insegna del benessere in un centro apposito dove ritrovare l’idillio.

Girovagando si impara e si condivide, e le idee fruttuose vanno condivise!