QUANDO INIZIA – Il rapporto speciale tra una madre e il proprio figlio nasce nel momento in cui una donna sa di essere incinta, ma si manifesta in modo più evidente intorno alla 20esima settimana. E’ proprio in questo periodo infatti, che il feto inizia a muoversi e una donna, nella sua pancia, inizia a sentire strani movimenti. Passerà ancora un po’di tempo prima che la madre si renda conto che è il bambino a dare i primi segnali concreti di vita e questo creerà nella donna una sensazione di felicità mista a stupore, difficilmente spiegabile a parole. I primi calci, i primi movimenti faranno sì che si crei la prima intimità tra i due corpi, il primo legame, la prima conoscenza che renderà tutto meravigliosamente unico. Sarà quasi automatico il gesto di accarezzarsi la pancia, come per coccolare il bambino o toccare il punto in cui si sente dentro la pressione che possono fare le sue gambe o le sue piccole mani. E’questo il momento di interagire, il momento in cui i giochi diventano il modo di amarsi, ancor prima che il piccolo nasca.

IL RAPPORTO CON IL PADRE– Il padre potrà prendere parte a questi giochi solo a partire dal sesto mese di gravidanza, quando diventeranno evidenti e più marcati anche i calci e i piccoli pugni che il piccolo darà. Il sentire un corpo muoversi dentro la pancia della propria donna, per un uomo, è segno di grande gioia, di partecipazione; è consapevolezza che quel figlio suo che ancora non ha visto,è vivo ed è già parte di quella famiglia che lo sta aspettando. Il bambino a sua volta sentirà le voci, ascolterà, come fosse una ninna nanna, le dolci parole che gli verranno bisbigliate all’altezza della pancia e, assieme alle carezze, renderanno ancora più vivo l’amore dei genitori.

IL BONDING PRENATALE– Questa forma di comunicazione con il piccolo nel grembo viene chiamato Bonding prenatale e comprende tutti quei gesti, dall’ascolto alle coccole, che il bambino percepisce in modo chiaro e preciso. Importante è, nelle ultime settimane della gravidanza, ascoltare davvero tutti i movimenti del bambino che non devono essere inferiori ai dieci al giorno e che ci danno la conferma della buona salute del nostro piccolo. L’ambiente protetto in cui vive, il grembo materno, deve essere il più confortevole possibile fino al momento del parto e, per questo, non bisogna mai smettere di avvolgere il bimbo in abbracci amorevoli così che, dopo il parto, possa riconoscere quell’abbraccio materno che gli permetterà di superare lo stress del parto e iniziare la propria vita con la serenità di cui ogni neonato ha bisogno.