Troppo spesso non abbiamo tempo da dedicare ai nostri figli e li affidiamo alla televisione e al pc sin dalla più tenera età, ci giustifichiamo dicendoci che lavoriamo, dobbiamo cucinare, fare il bucato e quanto altro, ma in cuor nostro sentiamo un po’ di rimorso, e allora mettiamoci un po’ di buona volontà e raccontiamo una fiaba ai nostri piccoli, senza perderci dietro grossi libri infiniti ( quelli sarà bene che li leggano da soli) ma improvvisando sul momento. Permettetemi di offrirvi un esempio di quanto semplice sia inventare una favola e creare così dei bellissimi ricordi ai piccoli che crescendo riusciranno pure a trovarci una morale.

“C’era una volta una famiglia che amava tanto gli animali e ogni giorno vedeva in televisione quanti di loro erano maltrattati e abbandonati, allora la mamma e il papà decisero di fare qualcosa, ma cosa potevano fare? Pensa e ripensa arrivarono alla conclusione che l’unica soluzione era quella di adottare un’altra famiglia d’animali. Non avevano molto spazio ma tanto amore da dare anche se avevano quattro figli. Di nascosto da tutti, la mamma e papà presero accordi con un veterinario e in brevissimo tempo trovarono ciò che cercavano. Però dovevano preparare tutto senza che i ragazzi se ne accorgessero e così una mattina appena furono usciti tutti la mamma andò a fare compere, cucce, cuscini, una grande gabbia, diversi tipi di mangime per animali…ma… chi doveva arrivare…quanta roba…… portò tutto a casa, sistemò ogni cosa al suo posto e subito di nuovo fuori, dal veterinario. Quando i figli rientrarono a casa si accorsero subito che qualcosa era cambiato, ma non capivano cosa, l’incertezza durò poco, improvvisamente cinque piccole palle di pelo trottarono, inciampando e saltellando verso loro in cerca di carezze, quanta confusione….mammaaaa chiamarono i ragazzi e la mamma comparve, con in mano un piccolo pulcino di pappagallo, sorridente e allegra presentò i nuovi arrivati alla famiglia, ecco, disse, questi che scodinzolano felici sono: Vaniglia e Mizar, mentre questi che fanno le fusa sono Titti, Jolie e Silvestro, e quello che hai in mano chiesero i ragazzi? Lui è Calimero è ancora piccolo e dobbiamo nutrirlo noi. Passò un anno, i cuccioli crebbero e ora vivono tutti insieme allegramente, Calimero insegue i gatti, i cani giocano con Calimero e i gattini, e tutti vanno dietro alla mamma che li nutre e li accudisce. Sono delle birbe, ma hanno portato tanta allegria in casa.”

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Riflessioni di donna 1.3