Prima di interessarsi alle voci “cellule staminali cordonali” e “conservazione cordone ombelicale”, è opportuno capire cosa siano le cellule staminali e perché rivestano un ruolo così importante in ambito medico. Andiamo con ordine.

Le cellule staminali sono unità indifferenziate in grado di autorinnovarsi e di dare vita a tutte le cellule che costituiscono un individuo adulto1.

Queste caratteristiche le rendono uniche e fondamentali nei processi di riparazione e di rigenerazione dei tessuti e degli organi presenti nel nostro corpo.

Tali cellule non sono però tutte uguali e si possono classificare sia in base alla loro capacità di differenziarsi che in base alla loro sede d’origine.

Nel primo caso, quello che fa riferimento alla capacità differenziativa delle cellule, le staminali si dividono in totipotenti, quelle cioè in grado di generare tutte le cellule che costituiscono un individuo, pluripotenti, che possono dare vita anch’esse a tutte le cellule dell’organismo fatta eccezione per quelle dei  tessuti extra embrionali (come per esempio la placenta) e, infine, le staminali multipotenti che originano più tipi cellulari ma limitati a una specifica funzione.

La seconda modalità di classificazione vede, invece, dividere le cellule staminali in altri 3 gruppi: le staminali embrionali, quelle presenti nell’embrione, il cui utilizzo per fini medici solleva importanti problemi etici dato che può danneggiare l’embrione; le staminali cordonali, presenti all’interno del sangue del cordone ombelicale, il cui prelievo non comporta rischi né per la mamma né per il bambino; e, infine, le staminali adulte, potenzialmente presenti in tutti i tessuti e negli organi che costituiscono un individuo adulto.

Le staminali adulte più importanti da un punto di vista clinico sono quelle ematopoietiche che possono dare vita a tutte le cellule del sangue e quelle mesenchimali, che originano, per esempio, le cellule adipose e cartilaginee2.

Le cellule staminali rappresentano, quindi, un patrimonio biologico di straordinaria importanza: ci accompagnano lungo tutto il corso della vita, sono i piccoli mattoni che vanno a costituire il nostro intero organismo e accorrono in soccorso di organi e tessuti danneggiati, rigenerandoli e riparandoli.

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

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Riferimenti bibliografici
1. Thomson, J.A., et al., Embryonic stem cell lines derived from human blastocysts. Science, 1998. 282(5391): p. 1145-7.
2. Ikada, Y., Challenges in tissue engineering. J R Soc Interface, 2006. 3(10): p. 589-601.