Siete sopravvissute al primo anno di vita del bambino e pensate che il peggio sia passato? Proprio qualche mese fa ripercorrevo mentalmente l’ultimo anno trascorso insieme alla mia piccola di 22 mesi e pensavo che, passata la fase delle notti insonni per via delle coliche e passato il momento della dentizione in cui ogni nuovo dentino spuntato era accolto con grida di giubilo, fosse finalmente giunto il momento di godersi un periodo di meritato riposo. Ebbene care mamme, mi sbagliavo di grosso!

A distanza di due mesi, un nuovo ostacolo da superare  s’intravede all’orizzonte e sembra essere ben più impegnativo dei precedenti, sto parlando della fase dei terrible two. Siete curiose di sapere di cosa si tratta? E’ una fase che inizia intorno ai due anni di vita e coincide con il manifestarsi dell’impronta caratteriale del bambino; il piccolo comincia a scoprire la propria personalità e, attraverso varie forme di ribellione,sonda il terreno per capire fino a che punto può far valere la propria idea.

In buona sostanza, inizierà a reagire ai divieti imposti, con capricci, urla, strepiti e sceneggiate plateali, per poi proseguire nella sfida compiendo l’azione proibita.  Il segreto per scavalcare questo ennesimo ostacolo, sta nell’imparare a gestire i capricci ed essere determinati nel mantenere il controllo della situazione.

Dovete fargli capire che siete voi ad avere il comando e siete intenzionati a mantenerlo. Per fare ciò, le parole d’ordine sono: fermezza e indifferenza.

– La prima cosa da fare è porre il piccolo di fronte a voi e cercare un primo contatto visivo;

– proseguite argomentando il divieto con tono di voce basso ma autoritario: ” non giocare in questo modo perché potresti farti male”;

– in seguito non date più importanza al capriccio e ignorate ogni ulteriore rimostranza del bambino.

Se seguirete queste semplici regole, il bambino capirà ben presto che il suo atteggiamento non porta alcun risultato, i capricci diminuiranno e le proteste saranno sempre più brevi e meno violente.

In conclusione, vorrei consigliarvi alcuni accorgimenti importanti:

– Fate in modo che ogni “scontro” termini con la riappacificazione. Questo, infatti, permetterà al piccolo di capire che, anche se ha sbagliato, il vostro amore per lui non è cambiato e la mamma ci sarà sempre nel momento del bisogno.

– Se il piccolo è arrabbiato e si rifiuta di ascoltarvi, lasciatelo sfogare e rimandate le spiegazioni a un momento più tranquillo; così facendo, darete tempo al bambino di calmarsi ma soprattutto gli insegnerete a gestire i momenti d’ira.

– Le regole devono essere poche ma efficaci. I “no” infine, devono essere ben dosati ma assolutamente indiscutibili.