UNA SCELTA LIBERA- La scelta del tipo di parto, mentre prima era prerogativa assoluta del medico, oggi è anche scelta libera e responsabile della madre che, per motivazioni personali, fisiche o psicologiche, puo’ decidere di ricorrere all’uno o all’altro metodo. Sicuramente nel corso degli ultimi anni è aumentato parecchio l’uso del cesareo ma, spesso, non ci si rende conto che quando è praticato senza necessità, il rischio di morte per il bambino è triplicato rispetto al parto naturale.

QUANDO E’ OPPORTUNO IL CESAREO: Il parto cesareo dovrebbe essere consigliato solo in casi rischiosi come quello della placenta previa (la placenta si impianta nella parte inferiore dell’utero con conseguente rischio di un distacco della placenta), se c’è rischio di rottura d’utero, se il bimbo assume una posizione scomoda, cioè di spalle o seduto o ancora se il battito cardiaco del bambino è irregolare. I PERICOLI- Ma questo non deve far dimenticare una cosa importante: l’uso del bisturi non è sempre un bene ed eventuali emorragie possono causare alle madri problemi abbastanza seri. Infatti se per la posizione podalica, il cesareo è opportuno, per quella cefalica esso diventa un vero e proprio rischio. Il bambino potrebbe infatti rimanere più a lungo in terapia intensiva facendo crescere così anche il rischio di mortalità.

LE STRUTTURE SANITARIE- Sono gli ospedali oggi, ad avere gran peso nella scelta del parto. Il livello di assistenza sanitaria è molto importante soprattutto per un parto naturale perché, in caso qualcosa non andasse nel verso giusto, la struttura deve avere la prontezza, grazie a medici idonei e a strumenti adeguati, di risolvere la situazione nel più breve tempo possibile.

L’ETA’CHE AUMENTA- Altro fattore per cui oggi il parto naturale viene messo a rischio è l’età avanzata delle donne primipare dove il rischio del parto aumenta (in particolare dopo i quaranta anni) e la scelta di un parto cesareo diventa quasi obbligata per non creare problemi alla madre o al bambino. Va anche ricordato che, dopo il primo parto cesareo,è molto difficile che una donna partorisca il secondogenito con parto naturale perchè si preferisce di gran lunga evitare stress al bambino e il rischio del cesareo appare ridotto operando sulla stesso taglio fatto in precedenza.

L’INFORMAZIONE COME REGOLA ESSENZIALE- Ancora una volta è l’informazione ad essere indispensabile in un momento tanto delicato come quello del parto. Analizzando pro e contro, con l’aiuto di medici specialisti, è opportuno non tralasciare notizie utili per sè e per il bambino, cercando, come scopo ultimo, di condurre un parto che sia poco stressante sia per la madre che per il neonato.