Nonostante sembra siano passati secoli dal movimento femminista, la sessualità femminile è ancora oggi un tabù. Le donne lavorano, talvolta ricoprono ruoli importanti, ma nulla è cambiato rispetto a cinquanta anni fa in tema di sesso. Certo le gonne si sono accorciate e non fa più scandalo vedere un seno nudo o un sedere da fuori, ma di sesso al femminile guai a parlarne.

La figura della donna resta ancorata a quella della madre, la sua sessualità finalizzata alla mera procreazione e subordinata al piacere dell’uomo. La donna deve essere perfetta, curata, impeccabile e sempre bella per il suo uomo, nonostante giornali e riviste cerchino di convincere le donne che l’importante sia piacere a se stesse. Può sedurre, ma solo con sguardi ammiccanti e atteggiamenti lascivi, guai a prendere concretamente l’iniziativa pena essere indicata come donna di facili costumi.

Basti pensare all’imperversare sui giornali delle storie riguardanti il sempre più diffuso costume di donne famose che si innamorano di uomini più giovani di loro, li chiamano toy boy, ragazzi giocattolo. Da secoli è ritenuto plausibile che un uomo si innamori di una donna più giovane, l’uomo in questione viene apprezzato per le sue capacità di seduzione ed invidiato dai più. Perché per la donna non dovrebbe essere lo stesso? Perché una donna di 50 anni non dovrebbe desiderare un uomo con un corpo tonico e prestante e dovrebbe accontentarsi di un coetaneo o addirittura di un uomo più vecchio di lei?

Ancora oggi le bambine vengono educate fin da piccole al loro ruolo di madri, ancora oggi una bambina che si masturba è vista con timore dai genitori, mentre un maschietto che si tocca passa quasi inosservato. E che dire dell’orgasmo femminile? Pur di non frustrare la virilità dell’uomo si parla di orgasmo vaginale ed orgasmo clitorideo. Con il risultato che tante donne, ancora oggi, preferiscono fingere, piuttosto che ammettere che i loro bisogni sono diversi. Ma come può una donna imparare a conoscere le proprie esigenze, i propri gusti in un mondo che vede ancora la verginità come un valore e le esperienze sessuali femminili come una dimostrazione di leggerezza?

Forse perché una donna con più esperienze potrebbe divenire troppo esigenze e minare l’autostima di un uomo? Oppure perché ancora oggi gli uomini cercano nella compagna una mamma che si prenda cura di loro e alle cui gonne aggrapparsi?