Un bimbo che guarda la TV è come un birillo al bowling: bersaglio di spot che lo invitano a rimpinzarsi di gustose merendine preparate con ingredienti sani e genuini. Anche le mamme, almeno le più giovani, hanno conosciuto da piccole la gioia di far scoppiare la bustina di plastica: dunque sono in genere ben disposte verso questi oggetti del desiderio infantile.

Se proviamo, per pura curiosità, a leggere l’etichetta di uno snack che viene definito “leggero e genuino”, nella maggior parte dei casi troveremo nomi degni della bottega di uno scienziato pazzo. I nomi non devono tuttavia inquietare, perchè certamente non si tratta di sostanze tossiche; ci sono però delle ragioni di perplessità su questo tipo di alimenti.

Alle spalle dei prodotti industriali c’è un accurato studio sul sapore: l’obiettivo principale è infatti dare soddisfazione al palato e generare vera e propria dipendenza, cosa che si ottiene grazie ad aromi artificiali stuzzicanti. La priorità è rispondere a determinati criteri di gusto, e poter garantire una lunghissima conservazione. Dunque, nel migliore dei casi le materie prime impiegate non hanno nulla di naturale: e ciò che non è dannoso a piccole dosi può diventarlo se consumato con costanza.

Qual è l’alternativa per fare ugualmente felici i bimbi? Naturalmente il fai da te, di cui oggi assistiamo ad una vera riscossa. Se per le donne di qualche anno fa il preparare torte in casa era un simbolo di sottomissione, oggi molte giovani donne hanno ritrovato il piacere della manualità “casalinga”, come momento di relax e di intimità con i cari. Dal punto di vista alimentare, non c’è paragone: un dolce semplice contiene in genere il “quartetto d’oro”, cioè uova, burro, zucchero e farina. Si tratta di ingredienti a noi familiari, che entrano tutti i giorni nella nostra dieta; e chi è particolarmente attento alla salubrità degli alimenti può anche controllarne la provenienza, ad esempio acquistandoli nei mercatini direttamente dai coltivatori e allevatori.

Se abbiamo deciso di passare al casalingo, come convincere il bimbo che la torta fatta dalla mamma, magari un po’ storta o senza troppa farcitura, è altrettanto gustosa e invitante della merendina?

In questo senso, l’educazione del gusto è fondamentale e deve cominciare in tenerissima età. Grazie a una familiarità impressa dai genitori e coltivata nel tempo, i bambini saranno capaci di riconoscere, anche nel futuro, i cibi che sono davvero genuini e salubri da quelli che è meglio lasciare nel bancone del supermercato.