L’allattamento misto consiste nell’alternanza del latte materno con quello artificiale, una scelta in molti casi necessaria e praticata oggi da sempre più mamme rispetto al passato.

Molto spesso, infatti, le donne scelgono o sono costrette a scegliere di non allattare esclusivamente al seno – pur producendo latte a sufficienza per il proprio bambino – perchè obbligate ad un immediato ritorno al lavoro subito dopo i primi 3 mesi di vita del neonato. E’ una condizione comune a la maggior parte della donne che lavorano che si vedono quindi costrette a delegare l’ora della poppata ad un familiare o alla tata attraverso l’uso della bottiglina con il latte artificiale. In altri casi, invece, la necessità dell’allattamento misto è dettata da un rallentamento della crescita del neonato che – pesato regolarmente in casa e dal pediatra – mostra di non assimilare attraverso il latte materno le sostanze di cui ha bisogno nei primi mesi di vita per il suo sviluppo.

In ogni caso, l’ introduzione del latte artificiale nella dieta del neonato va sempre concordata con il pediatra, anche quando non avviene per motivi legati alla qualità o alla qualità del latte materno ma per scelte di natura personale: il medico, infatti, suggerisce la quantità ed il tipo di latte artificiale da utilizzare (in commercio ce ne sono di diversi: in polvere, liquido e con aggiunta di vitamine), oltre che le modalità di somministrazione (ad esempio alternando latte materno e latte artificiale in una sola poppata oppure facendo seguire ad una poppata a base di latte materno una esclusivamente con quello artificiale). Le modalità di allattamento misto, inoltre, possono anche tendere in alcuni casi verso un progressivo abbandono del latte materno a favore di quello artificiale: in questo caso, le quantità di quest’ultimo saranno sempre maggiori, in modo da aumentare gradualmente abituando il neonato al suo sapore ed alla sua consistenza.

Molte donne, infine, vivono l’allattamento misto con frustrazione e con senso di colpa, sentendo di non essere delle buone madri per i proprio bambino: non c’è nulla di più sbagliato in questo, sia che l’introduzione del latte artificiale sia dettato dagli impegni di lavoro visto che il distacco del neonato è duro, ma pur sempre inevitabile, sia se legato alla qualità e quantità del latte materno perchè è meglio fare tutto il possibile per fare crescere bene il bambino piuttosto che legarlo scioccamente ed inutilmente al seno.