Sono tanti i bambini che, durante la crescita, inventano un amico immaginario, invisibile agli occhi degli altri, con il quale condividono il loro tempo.

Se anche il vostro bambino ha iniziato ad agire come se si relazionasse con un altra persona, giocandoci, parlandoci, confidandosi o anche litigandoci, non dovete assolutamente andare nel panico. Non ci sono strane presenze nella casa e il vostro piccolo non ha assolutamente bisogno di uno psicologo. La creazione di un amico immaginario è una fase quasi standard della crescita di ogni bambino e non costituisce alcun problema, anzi, è un valido aiuto per la sua psiche. Se vi state chiedendo perché vostro figlio abbia creato quest’immagine irreale nonostante le vostre cure, ve lo spiegherò in poche righe. L’equilibrio famigliare, dal suo punto di vista, si è inclinato: che sia per l’arrivo del fratellino, per l’assenza di uno dei genitori per lavoro o per un suo personale sentimento d’incomprensione. La creazione dell’amico invisibile è semplicemente la sua capacità di reazione creativa, una sorta di soluzione intelligente per superare i suoi sentimenti di noia e solitudine. Questo non significa assolutamente che il piccolo stia perdendo il contatto con la realtà; semplicemente, ha bisogno di condividere ed esternare la sua interiorità e sente di non avere contatti sufficienti per farlo. Da non sottovalutare l’arricchimento psicologico che ne deriva: il bambino infatti, impara ad assumere diverse prospettive, svillupando, in alcuni casi, elevate capacità comunicative. Molto probabilmente, crescendo, sarà anche più in grado di applicarsi alle soluzioni di alcuni problemi rispetto ai suoi coetanei. Inoltre, se sente di non poter o non voler condividere con voi qualcosa, il suo amico immaginario diventa anche un’ottima valvola di sfogo ed uno strumento utilissimo nell’elaborazione della solitudine e della paura che ne deriva.

Non rimproverate mai vostro figlio quando vi parla del suo amico immaginario, poiché sta cercando di condividere quella parte del suo mondo interiore che sente di non potervi comunicare altrimenti. Chiedendo informazioni sul suo invisibile compagno di giochi, potrete anche capire meglio le ansie e le preoccupazioni che affliggono vostro figlio. Per superare quanto prima questo fenomeno provate a passare più tempo con il bambino o invitate i suoi amichetti puntualmente a casa per passare del tempo con lui. Soddisfacendo il suo bisogno di socialità, non avrà molto tempo per il suo irreale compagno di giochi e, prima che possiate rendervene conto, smetterà di parlarne.