Per coloro le quali hanno letto la prima parte di Riflessioni di donna ecco qui la seconda puntata della favola da raccontare ai vostri bambini.

Lo zoo cresceva, e ogni animaletto manifestava la sua personalità, lasciano sempre di sorpresa la mamma che li seguiva nelle loro evoluzioni.

Ben presto in famiglia si resero conto che Titti crescendo era diventata una cacciatrice, domestica sì, ma cacciatrice. Era sempre alla ricerca di lucertoline che catturava vive e portava in dono alla mamma, non le mangiava, da gatta raffinata, lei, solo croccantini.

Però si ostinava a catturare tutto ciò che volava o camminava sui muri, era un vero portento nell’acchiappare mosche! In più pur avendo a disposizione cucce, ceste e cuscini si ostinava a dormire nel lavabo del bagno, per fortuna in casa c’erano due bagni… Di giorno invece preferiva stare stesa sul frigorifero ad osservare la mamma che sfaccendava e a “studiare” come fare per infilarsi nella gabbia di Calimero.

E a proposito di Calimero, crescendo anche lui mostrava una personalità forte, era stato nutrito dalle mani di mamma quindi riconosceva lei come compagna e se ne stava gran parte della giornata appollaiato sulla sua spalla o sulla testa, il che rendeva Titti “pericolosa”, ma a difenderlo ci pensava Silvestro, che, più che un gatto sembrava una pantera, bellissimo con il pelo lungo e lucido, però era pacioccone, amava oziare e a cacciare non ci pensava neppure, anzi, difendeva Calimero da possibili assalti. L’unico problema era che amava stare accoccolato nella fruttiera a centro tavola e non c’era verso di farlo sloggiare, per cui il portafrutta diventò presto porta Silvestro. Jolie crescendo diventava sempre più timida e introversa, quasi paurosa, si faceva toccare e accarezzare dai membri della famiglia, ma privilegiava la mamma, con la quale aveva un rapporto speciale, sembrava che comunicassero con gli occhi e quelli di Jolie erano veramente speciali, grandissimi, verdi con pagliuzze dorate, occhi da stregatta ma molto molto buona. In tutto questo Mizar e Vaniglia si divertivano da matti, soprattutto Vaniglia che si era proclamata capo branco e teneva gli altri in riga, sembrava incredibile, come facesse era un mistero, ma il “capo” era lei e forte della supremazia sugli altri animali decise che avrebbe dormito con mamma e papà nel lettone, anche in questo caso non fu possibile convincerla ad abituarsi nella cuccia, da birbante quale era aveva capito che i suoi padroni avevano il cuore tenero e ne approfittava allegramente.

Altri episodi:
Riflessioni di donna
Riflessioni di donna 1.3

Per ora abbiamo finito, alla prossima puntata…