Consapevole della sua simpatia e della sua bellezza, una barboncina color miele che si ammira allo specchio è uno spettacolo da vedere, Vaniglia praticamente era la “legge” per il resto dello zoo, anche Mizar pur essendo un maschio doveva sottostare alle regole del capo…

L’unico che non la temeva era Calimero, il pappagallo aveva una sua filosofia di vita particolare ed era molto dispettoso, infatti, non perdeva occasione per provocare gli altri inquilini della casa, inoltre aveva la pessima abitudine di sgranocchiare porte, cestini, fili elettrici e prediligeva i tasti del pc, era un’artista nello staccarli e portarseli nella sua gabbia, ciò lo poneva in lotta perenne con la mamma, di fatto però, pur capendo il rimprovero, inizialmente si rifugiava nella sua noce di cocco vuota che fungeva da nido, appena era al riparo tirava fuori la testa e iniziava con una serie di fischi e rimbrotti che erano dei veri e propri rimproveri, a quel punto non si poteva fare altro che perdonarlo e guardarlo mentre si pavoneggiava davanti al suo specchio personale, per la vittoria ottenuta!

Una mattina, era primavera inoltrata, la mamma come al solito incominciò la quotidiana cura dei suoi animaletti, cambiare l’acqua, mettere i croccantini, pulire le lettiere etc… arrivata alla gabbia di Calimero lo trovo piuttosto nervoso e aggressivo, non le permetteva di avvicinarsi e non voleva uscire dal nido, che strano… eppure nonostante tutti i tentativi, compresi i semi di melone giallo di cui era ghiotto, non fu possibile pulire la gabbia.

Questa storia andò avanti per parecchi giorni, destando stupore e preoccupazione in famiglia, fu consultato pure il veterinario, il comportamento di Calimero era veramente anomalo, eppure oltre a quella strana aggressività sembrava che stesse bene. Dopo una decina di giorni, finalmente il pappagallo decise di sgranchirsi le ali e fare un volo in giro per casa, la mamma ne approfittò subito per pulire la gabbia e…sorpresa! Nel nido c’era un piccolo uovo bianco e perfetto…adesso si spiegava tutto, Calimero in realtà era una Calimera! Immaginate lo stupore, ma come aveva fatto a fare l’uovo non avendo un compagno? Una rapida ricerca in rete diede la risposta, i volatili con un forte istinto materno depongono le uova, anche se non hanno un compagno, come le galline per intenderci. Solo che Calimera non lo sapeva e continuava a covare ed essere nervosa, perché aspettava che nascesse il pulcino, che nel caso degli uccelli si chiama pullo…

Altri episodi:
Riflessioni di donna
Riflessioni di donna 1.2

Alla prossima puntata