Sì, è vero, tutti i vertebrati, mammiferi, uccelli, rettili e pesci, sentono il dolore, ma non solo un dolore fisico, anche psichico e lo sa bene chi possiede un animale domestico.
La sofferenza di questi animali è stata appurata dalla scienza, essi hanno una fisiologia simile al nostra e, inoltre, gli stessi analgesici e antidepressivi (in alcuni mammiferi) sono efficaci come sugli umani.
Nell’Unione europea, vengono uccisi ogni anno 360 milioni di suini, ovini, caprini e bovini e diversi miliardi di polli per la loro carne. Ogni animale è un essere senziente, vale a dire in grado di sperimentare una vasta gamma di sentimenti, sensazioni ed emozioni come il dolore, la paura, il piacere, o la gioia.
Un’inchiesta condotta da One Voice afferma che ci sono aziende in cui si uccidono gli animali senza prima stordirli, provocando in loro un immenso dolore.
Nel 2004, l’Ufficio europeo per la sicurezza alimentare (EFSA) ha emesso un parere secondo cui le percosse destinate a causare il sanguinamento veloce generano la distruzione del tessuto delle zone nervose. La caduta di tensione dopo l’emorragia è chiaramente avvertita dall’animale che è cosciente e prova terrore e panico.
Nonostante ciò, noi esseri civili, che ci proclamiamo amanti della natura e ci preoccupiamo di come fare per salvare il pianeta continuiamo a infliggere dolore ad altri esseri viventi che non hanno alcuna possibilità di difendersi. Lo stesso dicasi per le piante.
Sembra che nessuno si ponga la domanda giusta e reale: cos’è il “dolore”.
Il dolore è definito come la percezione di danno ai tessuti presente, e quindi è sperimentata da quasi tutti gli organismi multicellulari. La questione non è se le piante sentire dolore, la domanda è: perché è giusto provocare dolore alle piante, ma non agli animali? Tenere presente che non tutte le piante reagiscono al dolore nello stesso modo. Non tutti gli animali provano dolore allo stesso modo.
Questa è la parte di un argomento molto più complesso. Bisognerebbe porsi alcune domande difficili.
È giusto fare del male alle persone? Le piante e gli animali hanno gli stessi diritti o non ne hanno alcuno?
Se sì, quali sono questi diritti?
E’ giusto perpetrare loro forme di dolore dalle quali non hanno scampo?
Il problema fondamentale però è un altro, il dolore è soggettivo e induce all’egoismo, qualsiasi sia la sua forma, fisica o psicologica, l’uomo comune pensa solo a se stesso, a come evitare la propria sofferenza.
Solo la scienza si occupa veramente di tutti gli esseri viventi e di trovare il modo di evitare il “dolore”, ma è giusto?
Veramente il singolo non può (o non vuole) fare nulla…riflettiamo!