Combattere contro gravi patologie, soprattutto quando a essere colpiti sono i più piccoli, è qualcosa che richiede alle famiglie grande coraggio e forza d’animo. Per fortuna molte di queste storie, grazie ai numerosi studi portati avanti dai ricercatori in tutto il mondo, hanno un lieto fine, come quelle di Ricky, Madeline e Sparrow, tre bambini che grazie alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale possono vivere un’infanzia serena.

Ricky Martinez è un ragazzino di dieci anni affetto da anemia aplastica, grave malattia che costringeva il giovane paziente a continue trasfusioni di sangue. I medici, inizialmente alla ricerca di un donatore di midollo osseo compatibile, sono riusciti a recuperare le cellule staminali del cordone del piccolo Ricky, che erano state donate dai genitori al momento della nascita. Dopo il trapianto autologo effettuato dall’equipe americana, le condizioni del bimbo sono migliorate e le trasfusioni sono sempre meno frequenti.

La piccola Madeline era affetta dalla nascita da perdita dell’udito neurosensoriale. Per trattare la patologia, causata da un virus contratto dalla madre portatrice sana, i medici hanno sottoposto la bambina a una terapia sperimentale che prevede l’infusione delle cellule staminali prelevate dal suo stesso cordone ombelicale. Il trattamento ha portato  risultati positivi: la paziente ha mostrato evidenti miglioramenti e i ricercatori, pur con prudenza, hanno dichiarato che le cellule infuse potrebbero riattivare le capacità uditive della bimba.

Sparrow Morris, una bambina americana di Pineville, non era invece affetta da alcuna patologia. A causa di una brutta caduta in piscina è rimasta incosciente e senza ossigeno per diversi minuti, evento che le ha causato gravi danni cerebrali. Dopo alcuni mesi, gli esperti che avevano preso in cura Sparrow hanno deciso di sottoporla a un trapianto autologo di staminali del cordone, che fortunatamente i genitori avevano conservato al momento del parto. Miglioramenti visibili si sono verificati già a pochi giorni dall’operazione. La ragazzina, che non era più in grado di parlare né di camminare, ha mostrato da subito una lenta ripresa di queste facoltà.

Storie a lieto fine come quelle raccontate in queste righe sono sempre più frequenti grazie ai trattamenti, in molti casi ancora sperimentali, effettuati utilizzando le cellule staminali del cordone ombelicale. Grazie a queste preziose cellule, che possono essere prelevate alla nascita e conservate in apposite strutture, molte famiglie hanno ritrovato la speranza di un futuro per i propri bambini.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

Note
1. Leggi l’articolo pubblicato su un quotidiano locale.
2. Guarda l’intervista alla madre della piccola Madeline.
3. Leggi la notizia ripresa da Fox News.